23 Giugno 2002

Maturità: gli esami finiscono in Procura

Aperto un fascicolo contro ignoti: gli agenti delle Telecomunicazioni intendono risalire a chi ha diffuso il testo il giorno prima dello scritto

Maturità: gli esami finiscono in Procura

Rapporto della polizia sull?anticipazione della prova di Latino uscita su internet


Cicerone è finito in Procura: con un?informativa della polizia postale, ieri mattina è stato aperto un fascicolo su «rivelazione di notizie che devono restare segrete».
Riguarda la diffusione su internet delle tracce delle prove scritte assegnate ai giovani maturandi.
Nei giorni scorsi, poco dopo dopo l`inizio degli esami di maturità, su alcuni siti internet erano comparse tutte le tracce assegnate agli studenti. Ma soprattutto il fascicolo riguarda la pubblicazione della versione di latino sul forum del sito Studenti.it, il giorno prima della prova di maturità. L?indicazione sull?autore era precisa: “Cicerone, Laelius de amicitia“, ma il brano che hanno tradotto gli studenti il 19 giugno era tratto dal capitolo XXIII, mentre la talpa che aveva diffuso l?indiscrezione aveva indicato il capitolo XVIII. Un caso? Oppure una soffiata? E di chi? Lo studente fiorentino che ha rivelato tutto su internet giura che almeno la metà degli studenti italiani sapevano che la versione di latino era su Cicerone. E che la sua unica colpa è di avere diffuso sul foro questa voce che circolava insistentemente. La procura di Firenze ha aperto un?inchiesta, intanto i magistrati fiorentini vogliono scoprire se è davvero lui la talpa. L?ipotesi di reato è la fuga di notizie e il fascicolo è contro ignoti. Gli investigatori sospettano che ci sia un soffione al Ministero, ma vogliono anche appurare se si sia trattato di una indicazione fatta a caso o per instradare gli studenti sul testo di cui circolavano comunque alcune versioni.
Per la verità, fa notare qualcuno, il materiale raccolto e sottoposto alla magistratura non ha costituito un problema per la correttezza e la regolarità degli esami. Non avendo, gli studenti, a disposizione postazioni Internet nè telefoni cellulari, sarebbe stato quasi impossibile ricevere informazioni anche delle soluzioni delle prove comparse già pochi minuti dopo la pubblicazione delle tracce. La possibilità è che fra gli studenti sia circolata una copia stampata da Internet o che il cellulare di qualcuno dei maturandi sia sfuggito al controllo prima di entrare in aula. Ipotesi ritenute, per ora, davvero remote. E il Codacons annuncia che si costituirà parte civile, lo dice in un comunicato dove sostiene che l?indagine si è avviata in seguito a una sua denuncia. Il Codacons invita gli studenti che verranno bocciati a contattare l`associazione per fare ricorso ed invalidare la prova d`esame.
E sulla base di un monitoraggio su Internet, avviato dopo accordi con il ministero dell`Istruzione un paio di settimane prima delle prove scritte per prevenire ed evitare eventuali truffe agli studenti, la polizia delle Telecomunicazioni ha inviato alcune informative a diverse Procure della Repubblica relative alle soluzioni risultate sbagliate di esercizi anch`essi sbagliati. Il monitoraggio anticipato di siti su Internet è stato deciso anche dopo le polemiche che ci furono lo scorso anno in occasione degli esami di maturità. Lo scopo dei controlli mirava a tutelare gli studenti da “bufale“ circolate in anticipo sulle tracce e ad offerte a pagamento della soluzione di alcuni esercizi.
Le segnalazioni inviate alla magistratura sono comunque generiche e non indicano episodi specifici tanto che spetta a ciascun magistrato valutare l?opportunità di aprire un fascicolo processuale. Gli investigatori hanno in ogni modo voluto presentare le informative poiché in alcuni casi c?erano elementi che preludevano a reati che non si sono peraltro concretizzati.

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