25 Giugno 2009

Maturità, 15mila sui banchi ma è record di non ammessi

Lo scrittore Giorgio Faletti: «Tranquilli, i veri esami sono altri»

TORINO – Ci siamo. Con la prima prova di italiano oggi scatta ufficialmente l’esame di maturità per 28.620 studenti piemontesi, di cui oltre 15mila solo a Torino e provincia. Poco meno di un migliaio gli stranieri. Al lavoro anche 777 commissioni esaminatrici che seguiranno 1.608 classi. Complessivamente, in tutta la regione, sono stati 1.045 i non ammessi, di cui 3 per il 5 in condotta (uno a Cuneo e due a Torino). Nelle diverse province, il maggior numero dei bocciati è a Torino, seguita da Cuneo ed Alessandria. «È soltanto uno dei tanti esami che si passano nella vita ed è fatto di momenti ai quali in futuro si potrà guardare anche con un certo rimpianto» dice Giorgio Faletti (maturità classica e laurea in legge) interprete del professore Martinelli nel film "Notte prima degli esami" di Fausto Brizzi, tende a sdrammatizzare l’appuntamento con la maturità che domani coinvolgerà milioni di studenti. Lo scrittore piemontese è ormai un simbolo dell’esame di maturità dopo la magistrale interpretazione del perfido professore di liceo: «Martinelli non era pessimo – spiega – era soltanto un poveraccio che aveva avuto i suoi sogni, i suoi slanci, le sue piccole utopie, ma che poi ha tirato i remi in barca…». Tornando all’esame, Faletti ci tiene a dire che «la maturità è una cosa che si passa in qualche modo. Le vere prove verranno in seguito. Il mio suggerimento ai ragazzi è di trovare all’interno di questo passaggio, ove possibile, una quota di divertimento».  Chi invece non scherza sull’esame di Stato è il Codacons: «È ora di rivedere le regole per le prove scritte – ha detto il presidente Carlo Rienzi – La società si evolve e l’avvento di Internet e la diffusione di nuove tecnologie, in primis telefoni cellulari e palmari, fa sì che anche l’esame debba adeguarsi ai tempi e stare al passo». A motivazione della sua richiesta, Rienzi cita in particolar modo le falle nel sistema, che già negli scorsi anni hanno consentito la diffusione in anticipo su Internet, delle tracce per le prove scritte. Poi una provocazione: «Tanto vale allora renderle pubbliche la sera prima dell’esame ed accertarsi che i temi siano svolti in classe, oppure studiare altri sistemi che rendano impossibili copiature e irregolarità». Nel frattempo tra gli studenti impazza il "tototema": su Internet, nei forum – per esempio su www.studenti.it – è tutto un rincorrersi di ipotesi. Tra gli argomenti di attualità, ci si aspetta una traccia sulla crisi economica mondiale, paragonata alla crisi del ’29. Oppure l’elezione di Barack Obama come presidente degli Stati Uniti d’America, e ancora la riforma della scuola italiana e la contestazione degli studenti; le correnti migratorie e l’immigrazione clandestina; il caso Eluana e l’eutanasia.
 

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