MATTIA FELTRI: CODACONS SBUGIARDA IL DIRETTORE DI HUFFINGTONPOST E PUBBLICA LE MAIL CHE HA INVIATO ALL’ASSOCIAZIONE
PREMIO PINOCCHIO D’ORO A MATTIA FELTRI: HO CHIUSO IL BLOG DI CARLO RIENZI PERCHÈ “NON MI PIACE” E “NON CI SIAMO INVENTATI NIENTE”. MA NEI SUOI MESSAGGI AFFERMA TUTT’ALTRO
A SOSTEGNO DI FELTRI SCENDE IN CAMPO LA “BANDA BASSOTTI” COMPOSTA DA CALENDA E DA UN CERTO CROSETTO (MA CROSETTO CHI??)
Il Codacons rende pubblico uno scambio di mail avvenuto tra il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, e il Direttore dell’HuffingtonPost, Mattia Feltri, accusato da più parti di censura, e gli assegna oggi il premio “Pinocchio d’oro” per le bugie e la vigliaccheria dimostrata.
Ieri, in un articolo a sua firma, Feltri ha affermato di aver chiuso il blog di Carlo Rienzi ospitato su HuffingtonPost perché “non mi piace” e “non ci siamo inventati nulla”.
Peccato che nelle mail inviate al presidente Codacons, Feltri affermasse tutt’altro.
Il 13 ottobre scorso HuffingtonPost pubblica un articolo di Rienzi intitolato “Roma è in coma. No a Calenda, no alla Raggi”, articolo che manda su tutte le furie Carlo Calenda il quale in un tweet chiede ad HuffingtonPost di non pubblicare più le tesi di Rienzi. Calenda che, come noto, è amico degli ambienti vicini alla proprietà della testata.
Da quel momento il sito rifiuta di pubblicare i nuovi articoli di Carlo Rienzi e, a richiesta di spiegazioni, il Direttore Feltri invia una mail in data 16 novembre in cui scrive: “Gentile avvocato, da tempo stiamo riorganizzando la sezione dei blog, in particolare in coincidenza con la riforma grafica. Sul suo mi sono riservato un supplemento di riflessione, ma credo non risponda più alle esigenze editoriali di Huffpost”.
In una successiva mail del 17 novembre scrive “Egregio avvocato, non c’è bisogno di supplementi di riflessione. I blog godono di un’ospitalità e non a tutti ho deciso di rinnovarla”.
Quindi Feltri, in un virtuosismo di vigliaccheria, non ha scritto i reali motivi per cui chiudeva il blog di Rienzi, ma ha attribuito la decisione ad una riforma grafica del sito…questo perché lui non nasconde e non inventa nulla (sic!!).
Lo stesso sito, HuffingtonPost, che solo lo scorso agosto in una mail inviata a Rienzi lo pregava di scrivere per il blog, affermando “Siamo lietissimi di ospitare i tuoi post – come fatto in questi anni – su tutto lo scibile umano. Aspettiamo il prossimo pezzo tranquillamente”.
Ora Mattia Feltri dovrà rispondere in Tribunale delle sue menzogne e della sua vigliaccheria, e per essersi inginocchiato ai poteri forti legati ad alcuni ex ministri della Repubblica che si sono attivati contro il blog di Carlo Rienzi.
E proprio in difesa di Feltri si è mossa la “Banda Bassotti”, costituita da Carlo Calenda e da un certo Guido Crosetto (di cui si ignorava fino ad oggi l’esistenza) che ieri in una serie di tweet si sono scagliati contro il Codacons e a sostegno della censura nei confronti di Laura Boldrini e di Rienzi.
Calenda, attraverso un tweet, ha lamentato le mancate risposte del Ministro Patuanelli all’interrogazione parlamentare presentata sul Codacons, senza nemmeno accorgersi che il Ministro aveva già risposto alle sue richieste lo scorso luglio, non ravvedendo alcuna irregolarità nell’operato dell’associazione!!
Lo sconosciuto Crosetto, invece, da mesi tenta disperatamente di vivere di luce riflessa del Codacons, pubblicando con cadenza quasi quotidiana tweet deliranti contro l’associazione con lo scopo evidente di acquisire visibilità, follower e consensi presso il bacino di utenza di Fedez & C, a dimostrazione del livello infimo in cui è caduta la politica italiana. E a tal proposito vorremmo proprio sapere quale sia l’attività politica di Crosetto, chi lo finanzi e a quali poteri sia legato – conclude l’associazione.
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