21 Gennaio 2018

Matteo, a 14 anni investito e ucciso sulle strisce pedonali

Rose bianche accanto al sangue sull’ asfalto. Poco più indietro le strisce pedonali sulle quali Matteo Borucinski, 14 anni, stava attraversando via Trionfale nei pressi della sua abitazione alla borgata Ottavia. Il ragazzino è morto nella serata di venerdì al Policlinico Gemelli dopo essere stato travolto dall’ auto, una Fiat Punto, guidata da un settantenne, Romano P., risultato negativo all’ alcoltest. Potrebbe però essere indagato per omicidio stradale. Sotto choc i parenti del quattordicenne, di origine polacca, ma italiano. Come anche i compagni di scuola dell’ istituto comprensivo Stefanelli, al Trionfale. «Un tragico incidente ce l’ ha portato via, è difficile esprimere con le parole i sentimenti che in questo momento ci attraversano», spiegano i vertici della scuola che hanno deciso che le bandiere domani saranno a lutto in tutte le sedi dell’ istituto e sarà osservato un minuto di silenzio all’ inizio delle lezioni. L’ automobilista non si sarebbe accorto del ragazzo che si trovava già sulle strisce pedonali: l’ impatto è stato molto violento e il giovane è stato scaraventato alcuni metri in avanti. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Inutile purtroppo la corsa in ambulanza fino al Gemelli. Fra le passioni di Mateusz, per tutti Matteo, soprattutto lo sport: il rowing indoor, con il vogatore da palestra, e anche il bowling. Aveva partecipato a gare e campionati. La Punto del settantenne è stata sequestrata dalla Municipale: impressionanti le tracce dell’ impatto, sul lato sinistro del parabrezza e della carrozzeria. La morte di Matteo è l’ ultima tragedia sulle strade di Roma in pochi giorni: la terza vittima consecutiva in tre giorni – dopo i due motociclisti che hanno perso la vita sul Raccordo anulare e a piazzale della Radio (il primo contro un carro attrezzi fermo sulla corsia d’ emergenza, il secondo un furgone guidato da un ubriaco) -, la quarta in una settimana (con il poliziotto deceduto sulla Tangenziale est, guard rail sotto accusa). Dall’ inizio dell’ anno le vittime sono già dieci fra area urbana e provincia. Un morto ogni due giorni. Una strage che prosegue dal 2015. E ieri il Codacons, con il presidente Carlo Rienzi ha denunciato «una preoccupante escalation di sinistri sulle strade con feriti anche gravi e morti. Una situazione aggravata dallo stato fatiscente della segnaletica stradale».
rinaldo frignani

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