16 Agosto 2007

Mattel, “in Italia ancora venduti i giocattoli tossici ritirati“

Sugli scaffali dei negozi italiani sono ancora presenti i prodotti `Made in China` della Mattel inclusi nella campagna di ritiro dei giocattoli con alta presenza di sostanze tossiche. E` l`allarme lanciato da Altroconsumo, l`associazione dei consumatori che oggi in un Toys Center a Roma afferma di aver acquistato una `Barbie e Tanner J9472` della Mattel, un prodotto ritirato dalla vendita. “La sicurezza dei prodotti deve essere un pre-requisito -affermano da Altroconsumo- nessun prodotto pericoloso deve arrivare sul mercato. Se la pericolosità è appurata in un secondo momento, non solo devono essere informati immediatamente i consumatori, ma i prodotti devono effettivamente essere ritirati dai punti vendita. C`è in gioco la salute di consumatori particolarmente vulnerabili: i bambini“. E la bambola `tossica` acquistata a Roma, insiste Altroconsumo, “non era la sola: altre cinque confezioni dello stesso prodotto facevano capolino dallo scaffale del punto vendita“. Appena poche ore dopo la denuncia dell`associazione, i Nas hanno avviato controlli in tutta Italia per verificare l`effettivo ritiro dai negozi dei giocattoli considerati pericolosi. I carabinieri faranno esami chimici su prodotti di altre marche. La Procura di Torino ha inoltre aperto un fascicolo con l`ipotesi di reato di immissione nel mercato italiano di prodotti pericolosi. Fra le associazioni dei consumatori c`è poi il Codacons, che prevede “migliaia di cause“ e invita i cittadini in possesso dei giocattoli incriminati a presentare una richiesta di risarcimento alla Mattel per danno esistenziale. “Come si sente oggi un genitore scoprendo che fino a ieri il suo bambino ha giocato con un prodotto potenzialmente pericoloso per la sua salute?“ sottolinea l`associazione aggiungendo che “la sola preoccupazione che il figlio possa aver subito danni è sufficiente per avere un riconoscimento di ordine patrimoniale“. E sulla vicenda potrebbe scendere in campo anche l`Europa. Senza miglioramenti sul fronte della sicurezza dei prodotti, infatti, “è possibile una messa al bando all`importazione di giocattoli dalla Cina“ avverte Antonia Mochan, una portavoce della Commissione Europea. Proprio di recente il commissario alla tutela dei consumatori Megleva Kuneva si è recata in Cina per discutere la questione della sicurezza, sottolineando la necessità che i prodotti `made in China` rispettino gli standard chiesti dall`Ue. “Noi ci attendiamo che le autorità cinesi provvedano a tali miglioramenti“ conclude la funzionaria della Ue.

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