31 Marzo 2021

Materie prime più costose: arriva la stangata di primavera sulle bollette di luce e gas: +3.8% elettricità +3.9% metano

 

Arriva la stangata di primavera nelle bollette di luce e gas. A far lievitare le tariffe è l’aumento dei prezzi delle materie prime. E così dal primo aprile una famiglia italiana tipo si troverà a spendere in media il 3,8% in più per l’elettricità e il 3,9% in più per il gas. Ma questo ulteriore rialzo, se può consolare, manterrà comunque la spesa annuale ancora leggermente inferiore di circa 56 euro rispetto a quella dell’anno precedente, circa 517 euro (-0,7%, ovvero 4 euro rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente – dal 1 luglio 2019 al 30 giugno 2020) per l’elettricità e circa 966 euro per il gas (-5,2%, pari a 52 euro, rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente).

A mitigare la stangata per le piccole imprese c’è da dire che in questo secondo trimestre dell’anno arriverà l’effetto del cosiddetto tagliabollette previsto nel Dl sostegni: 600 milioni di risparmi complessivi per una platea di circa 3,7 milioni di soggetti con uno sconto ad aprile, maggio e giugno. Lo sconto arriva a valere circa 70 euro al mese per un cliente con contratto con potenza di 15 kW con un risparmio fino al 70% per gli esercizi commerciali ancora costretti alla chiusura.

Gli aumenti però sono fortemente criticati dai consumatori: «Per questo avevamo proposto all’inizio della pandemia di ridurre l’Iva sul gas al 10% sull’intero consumo e non solo sui primi 480 Smc annuali come è attualmente», spiega Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. «Lo chiediamo ora anche al Governo Draghi». «Sulla spesa degli italiani per luce e gas pesa una tassazione oramai insostenibile», afferma il Codacons: quasi la metà della bolletta del gas se ne andrà dall’1 aprile per oneri e imposte (il 43,1%), mentre per l’elettricità la tassazione pesa per il 33,1% su ogni fattura«. In dettaglio, l’Arera spiega che per quanto riguarda l’aggiornamento dei prezzi dei servizi di tutela, gli aumenti sono sostanzialmente legati al trend di crescita delle quotazioni delle principali commodities energetiche, che ha caratterizzato gli ultimi mesi del 2020 e soprattutto il primo trimestre 2021».

L’aumento è guidato dal forte apprezzamento delle materie prime influenzato anche dalle attese per una prossima ripresa economica, sulla quale i mercati stanno scommettendo, ora che i piani vaccinali rendono più concreta l’uscita dalla pandemia. «Supportare le imprese in questi mesi è quindi – dice il presidente dell’Autorità, Stefano Besseghini una scelta prioritaria».

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