19 Novembre 2012

«Materiali tossici» Maxisequestro di giocattoli

«Materiali tossici» Maxisequestro di giocattoli

La Guardia di Finanza di Macerata ha sequestrato 300 mila prodotti, principalmente giocattoli destinati all’ infanzia, risultati contenere sostanze pericolose per la salute dei bambini. In collaborazione con la locale Camera di Commercio, i finanzieri hanno deciso di far analizzare una serie di giocattoli cinesi commercializzati sul territorio provinciale di Macerata al fine di verificarne il contenuto chimico e la loro eventuale pericolosità per la salute umana. Le analisi di laboratorio hanno consentito di appurare la non conformità di molteplici articoli commercializzati. In alcuni dei campioni esaminati è stata riscontrata la presenza di elevate quantità di flatlati, che sono una famiglia di composti chimici usati nell’ industria delle materie plastiche come agenti plastificanti, ovvero come sostanze aggiunte al polimero per migliorarne la flessibilità e la modellabilità. Secondo le Fiamme gialle di Macerata, «un loro uso eccessivo può però produrre una “femminilizzazione” dei neonati maschi e disturbi nello sviluppo degli apparati riproduttivi nei neonati». L’ intervento dei finanzieri è stato effettuato nel corso di un’ attività finalizzata alla prevenzione nel settore della tutela del mercato dei beni e servizi e del «made in Italy», nonché a tutela dei consumatori, presso la sede dell’ importatore ubicata nella provincia di Taranto e contestualmente in altre città italiane. Immediato il sequestro dei 300.000 giocattoli rinvenuti come giacenze presso la sede dell’ importatore nonché presso clienti della stessa società, ubicati nelle province di Venezia, Perugia e Cosenza. Il titolare dell’ illecita attività è stato denunciato a piede libero alla Procura di Macerata. Ma il sequestro di ieri rilancia un allarme più volte sollevato dalle associazioni dei consumatori. «In vista del Natale, milioni di giocattoli contraffatti e pericolosi arriveranno nel nostro paese, con evidenti rischi per la salute dei bambini italiani» denuncia infatti il Presidente Codacons, Carlo Rienzi. «Ogni anno – proseguesono circa 90.000 gli incidenti causati dai giocattoli non a norma che si registrano in Italia. Per tale motivo, chiediamo alle istituzioni competenti di incrementare i controlli pre-natalizi su tutto il territorio, al fine di garantire un Natale sicuro alle famiglie». A tal proposito il Codacons ha diramato alcuni consigli per evitare rischi ai bambini nell’ acquisto di giocattoli, a partire da quello di acquistare soltanto regali con i marchi di sicurezza IMQ e CE. Il Codacons invita poi a non prendere «doni troppo piccoli che possono essere ingoiati dai bambini»; a non comprare pupazzi con pezzi facilmente staccabili nè giochi «con parti appuntite o taglienti». I materiali «devono essere molto resistenti», ma non devono essere «tossici o facilmente infiammabili». «È uno dei punti meno facili da valutare per una persona inesperta – sottolinea il Codacons -. Attenti ad esempio alle bambole in plastica, spesso sono in PVC, una sostanza derivata dal cloro, con l’ aggiunta di ammorbidenti che rendono il giocattolo morbido e duttile. Si teme che queste sostanze siano cancerogene e il rischio aumenterebbe se il prodotto fosse ingerito». Meglio privilegiare «materiali naturali come le bambole in stoffa».

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