18 Ottobre 2007

Mastella: subito un`ispezione in quegli uffici

Sotto accusa la questione della sicurezza. Il governo: “Cercheremo di acquisire le informazioni, nessuno deve entrare armato nei Palazzi di giustizia“
Mastella: subito un`ispezione in quegli uffici
Tre anni fa un giudice venne aggredito dai parenti di un uomo condannato all`ergastolo

ROMA. Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ha subito avviato un`indagine informativa presso tribunale di Reggio Emilia. Il problema principale è infatti la sicurezza dei tribunali che appare come un colabrodo e la tragedia avvenuta ieri, durante l`udienza di separazione di una coppia di albanesi, ha evidenziato una situazione allarmante. “In tribunale non devono entrare armati i cittadini di nessuna nazionalità, né italiani nè albanesi – ha detto il ministro per i rapporti con il parlamento, Vannino Chiti -, il governo cercherà di acquisire gli elementi che hanno portato ad un atto di negligenza e di scarso controllo“. Ma sotto accusa sembra esserci proprio il tribunale di Reggio. “Tre anni fa un giudice del tribunale fu assalito, per fortuna solo verbalmente, dai parenti dell`uomo che aveva appena condannato all`ergastolo“. L`ha raccontato, parlando con i cronisti, il sostituto procuratore Lucia Russo, oggi in forza alla procura di Parma ma per anni in servizio negli uffici giudiziari di Reggio Emilia. “Il fatto all`epoca suscitò le reazioni degli altri colleghi che chiesero provvedimenti per aumentare la sicurezza del tribunale“. La sparatoria con due morti in un`aula di giustizia ha anche sollevato un vespaio politico alimentato dalle forze di centrodestra. “L`invasione di immigrati, favorita dal buonismo della sinistra al governo, ha trasformato il nostro Paese in un far west – ha dichiarato Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia -, gli omicidi compiuti in tribunale da un albanese dimostrano quanto drammatica sia l`emergenza sicurezza nelle nostre città. E questo è solo uno degli episodi di cronaca nera che ha come protagonista un cittadino extracomunitario. E` ora di dire basta a questa mattanza. E` necessario installare immediatamente metal detector in tutti i tribunali italiani“. Ma il vicepresidente della Camera, Pierluigi Castagnetti mette le mani avanti: “Quella di Reggio Emilia è una tragedia su cui è sgradevole e privo di senso ogni tentativo di strumentalizzazione ad altri fini. Purtroppo le patologie determinate da dinamiche affettive esasperate non sono prerogative dei cittadini immigrati“. Anche i sindacati della Funzione pubblica di Reggio Emilia parlano di scarsa sicurezza, sottolineado che l`accesso alle cancellerie e alle aule di udienza può avvenire del tutto indiscriminatamente da parte di chiunque. “Quanto avvenuto è di una gravità eccezionale e richiede una iniziativa nazionale per affermare condizioni di sicurezza nelle aule di giustizia del Paese“, ha affermato il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani e anche il presidente di Codacons, Carlo Rienzi, chiede non solo l`installazione di metal detector agli ingressi di tutti gli uffici giudiziari ma di predisporre controlli rigidi così come avviene negli aeroporti. E la questione sicurezza è primaria anche per l`Associazione italiana avvocati che chiede garanzie e misure adeguate per i cittadini e di quanti lavorano nei tribunali.

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