22 Ottobre 2002

Masso sul treno, sfiorata una strage

Terrore sull`Intercity Lecce-Trieste. Denunciato il conducente del Tir che ha perso parte del carico, finito sui binari

Masso sul treno, sfiorata una strage

Muore uno dei macchinisti, gravissimo l`altro. Solo 4 feriti lievi tra i passeggeri

ROMA ? Un sobbalzo improvviso, un forte rumore di ferraglia e poi il buio di una galleria e la paura di ritrovarsi in trappola, come tanti topi. È stato il panico, ieri notte, sul treno Intercity 776 Lecce-Trieste colpito da un enorme masso tra le stazioni di Fossacesia e San Vito Chietino lungo la Termoli-Pescara. Una paura irrazionale e totale che a fatica il personale delle ferrovie è riuscito ad arginare mentre, dalla motrice, si levavano le invocazioni di aiuto di uno dei due macchinisti. L`altro, Francesco Palladino di 43 anni, moglie e quattro figli piccoli, è morto sul colpo schiacciato dall`enorme sasso scivolato, non si sa ancora per quale motivo, dal camion che lo trasportava. Il mezzo viaggiava sulla statale Adriatica che corre al di sopra della linea ferroviaria. Una tragica fatalità, un perverso gioco del destino l`ha fatto precipitare dopo una curva e poi scendere giù fino ai binari. Così è piombato sulla matrice del convoglio e poi ha proseguito ancora, verso il mare. Nella cabina di guida è rimasto, senza vita, Francesco Palladino, di San Giovanni Rotondo. Il suo collega ed amico, Michele Biancofiore, 42 anni, è tuttora ricoverato in ospedale nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni sono definite dai medici «molto serie». Ma, nella tragedia, si considera pure che per i passeggeri «è andata bene». Quasi seicento persone sono uscite illese o quasi ? fatta eccezione per quattro feriti non gravi e tra questi anche una giovane al quinto mese di gravidanza ? dal terribile incidente. E devono dire grazie proprio alla galleria dove il convoglio è giunto per forza di inerzia. Le pareti del tunnel hanno trattenuto i vagoni impedendo che deragliassero e precipitassero in mare. Il guidatore del camion, che per primo ha dato l`allarme, è stato denunciato per omicidio colposo, disastro ferroviario, lesioni plurime e danneggiamento. Contro di lui anche i primi rilievi dei tecnici: il Tir viaggiava con almeno 50 quintali di sovraccarico. L`uomo, N.N. 38 anni, di Apricena (Foggia), era diretto al porto di Fano. Secondo il suo racconto il masso, forse perché incrinato, si sarebbe spaccato e una parte sarebbe precipitata verso la strada ferrata sfuggendo ai cavi che lo tenevano fermo. Ma adesso spetterà agli inquirenti ? la Procura di Lanciano ha aperto un`inchiesta ? accertare se era tutto davvero in regola e se il carico era effettivamente assicurato dalle cinghie di contenimento. Responsabilità che saranno chiarite mentre, a San Giovanni Rotondo, l`angoscia è grande per la morte di Palladino considerato «un gran lavoratore, un ottimo padre di famiglia, innamorato del proprio lavoro». Per lui, da 15 anni alla guida dei treni, tante parole di cordoglio dalle organizzazioni sindacali e dai dirigenti delle Ferrovie. Accanto al dolore, però, c`è anche la preoccupazione per la nostra rete ferroviaria, per la sicurezza delle strade, per i controlli sui camion che troppe volte sembrano dribblare ogni normativa. A farsene interprete il Codacons ? l`associazione di tutela dei consumatori ? e alcuni esponenti politici. Il Codacons chiede di conoscere, ad esempio, quali siano le protezioni per una rete ferroviaria come quella Adriatica che spesso scorre a livello più basso rispetto alla statale. E sui controlli ha insistito anche Giorgio Pasetto, capogruppo della Margherita in Commissione Trasporti. Secondo l`esponente dell`opposizione all`origine anche di questo incidente c`è il sovraccarico del camion. Di base «la cronica mancanza di una politica di prevenzione per l`incredibile superficialità con la quale il ministro Lunardi affronta il complesso quadro dei trasporti nel nostro Paese».
I TESTIMONI . Dormivano tutti, a quell`ora, i circa 550 passeggeri a bordo dell`intercity Lecce-Trieste n.776. Insomma, si sono svegliati quando la strage era ormai stata evitata, anche se per un soffio. «Stavo dormendo quando improvvisamente sono stata svegliata dal rumore prolungato di ferraglia», dice Addolorata Di Lorenzo, 20 anni, di Vicenza, incinta di 20 settimane, mentre esce col marito dall`ospedale, dopo le dimissioni. «Il convoglio ha fatto un sobbalzo, siamo stati tutti scossi dai sedili. Poi ho subito sentito delle urla e altre scene di panico». La donna, ricoverata per una sospetta minaccia d`aborto, ha riportato cinque giorni di prognosi: ma lei e il feto stanno bene. Per Raffaele D`Ambrosio, 44 anni, sei giorni di prognosi per una ferita al braccio destro che si è procurata per afferrare un bambino che rischiava di finire contro il finestrino. «Stavo sonnecchiando ? riferisce ? e sono stato sbalzato in aria dal sedile. Abbiamo cercato tutti di uscire fuori, ma non ci è stato permesso dal personale viaggiante del treno, in quanto c`era pericolo per alcuni cavi di alta tensione che erano nei pressi del treno. Prima dell`arrivo dei soccorsi ? racconta ? è passato un quarto d`ora. Alla fine siamo riusciti ad aprire le porte sul lato mare: sono salito in cima al treno da dove ho visto la locomotiva sventrata ed ho sentito le urla del macchinista ferito. Quando sono sceso a terra ed ho visto quel masso enorme, mi sono reso contro della tragedia sfiorata. Potevamo morire tutti, senza nemmeno avere il tempo di rendercene conto». (s.m.)
DERAGLIA EUROSTAR ROMA-MILANO ? Un treno Eurostar diretto a Milano è deragliato alle 21.30 di ieri sera subito dopo la partenza dalla stazione fiorentina di Santa Maria Novella. Il treno era partito da Roma alle 19,30. I passeggeri sono stati fatti scendere in attesa di un nuovo treno. Il deragliamento, secondo alcune testimonianze, potrebbe essere stato provocato da un un impatto dell`Eurostar con un treno locale che stava arrivando a Santa Maria Novella e questo spiega anche il colpo molto forte avvertito da molti viaggiatori. A causa del deragliamento le prime carrozze del convoglio si sono inclinate notevolmente occupando gli altri binari. Secondo le prime informazioni non ci sono stati feriti gravi. Alcuni medici e infermieri sono comunque intervenuti per soccorrere qualche viaggiatore che si sarebbe ferito in maniera lieve.

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