1 Febbraio 2009

Massimo scoperto Un’azione legale avviata dal Codacons

BARIIl Codacons e l’associazione Comitas (Coordinamento micro-piccole-medie imprese per la tutela e l’assistenza) hanno avviato una azione legale contro le banche avanzando le richieste di rimborso per la commissione di massimo scoperto. Appellandosi ad una sentenza della Cassazione (n. 870/2006), il Codacons sostiene che per anni le banche hanno addebitato troppo spesso in modo illegittimo la commissione di massimo scoperto sui fidi concessi. L’addebito è avvenuto in aggravio agli interessi sulle somme utilizzate, invece che sulle somme non utilizzate, incassando a danno dei correntisti introiti ingiusti pari mediamente al 4-5% annuo sui fidi concessi. Così facendo è precisato in una nota gli istituti di credito hanno incassato ogni anno una cifra che si aggira attorno ai 39,7 miliardi di euro. Può agire alla nuova azione legale è scritto in una nota dell’associazione dei consumatori ogni correntista o azienda italiana titolare di una o più linee di fido o anticipo fatture, anche nel caso in cui il rapporto bancario di riferimento sia già estinto, purchè non siano trascorsi dieci anni dall’estinzione.
 

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