6 Settembre 2002

Massaie: occhio al bollino

Forzati della spesa, massaie, …

ROMA – Forzati della spesa, massaie, consumatori, occhio ai negozi che espongono l`omino del «Prezzo amico», quelli che si impegnano – bontà loro – a non aumentare i prezzi (s`intende quelli di luglio scorso…) di 44 prodotti – tra gli altri, caffè, cappuccino, cornetto, pizza margherita, carne, latte, dentifricio – fino a dicembre. Ieri l`iniziativa ammazza-prezzi è stata presentata dall`Intesa dei consumatori (che oggi incontrerà i vertici dell`Istat per proporre la revisione del paniere) e dalla Confesercenti, anche se per anni esercenti e consumatori sono stati peggio che cani e gatti come spiega Elio Lannutti, dell`Adusbef. Insomma una novità che dovrebbe, secondo i promotori, abbassare l`inflazione dello 0,1-0,2 per cento. Non un granché, ma bisogna accontentarsi. Intanto parla, con toni di prudente apertura, Luigi Biggeri, presidente dell`Istat: «Ascolteremo e vedremo se, scientificamente, il paniere è da cambiare». Si vedrà.
Intanto l`Intesa è stata convocata dall`Ulivo per uno «scambio di idee sul carovita». In fondo anche l`Intesa si prepara ad uno sciopero. E anche se è solo del borsellino (il 12 settembre) resta pur sempre anti-governativo. Ma guai se il ministro per le Attività produttive, Antonio Marzano, osa accusarli di politicizzazione. «È falso – sbotta Lannutti – noi difendiamo solo i cittadini». Ma a sentir puzza di politica ci si mette anche la Coalizione dei consumatori, un`altro cartello di associazioni (tra le altre Adiconsum, Assoutenti, Lega consumatori) che accusa i «cugini» dell`Intesa (che annovera nell`alleanza Codacons, Adoc, Federconsumatori, Adusbef). Criticano l`accordo con la Confesercenti: «È una bufala. Si vuole far credere alla bontà dei commercianti, con un`operazione di immagine. Si vanno a bloccare dei listini su cui si sono già operati notevoli aumenti». Quanto allo sciopero del 12 settembre il commento è: «È politicizzato».

Insomma è ruggine tra i due movimenti, mentre Marco Venturi, della Confesercenti gongola accanto agli ex avversari di sempre: «È un`iniziativa importante che servirà a rilanciare i consumi». Ma anche a far risparmiare i cittadini, spiegano subito i leader delle associazioni già pronti ad affrontare, oggi, Biggeri e gli altri dirigenti dell`Istat. L`Intesa presenterà interventi per rendere trasparenti prezzi e rilevazioni, miglioramenti nella raccolta dati dei Comuni, misure per eliminare distorsioni nel rilevamento prezzi e panieri differenziati per tipologie di famiglie e stagionalità dei prodotti. Una proposta, quest`ultima, già bocciata da Marzano: «Non si può modificare l`indice generale dei prezzi per fasce di famiglie, ma si può fare un`analisi dell`effetto dell`aumento dei prezzi sulle diverse fasce di famiglie».

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