14 Settembre 2004

Massaie 007 nei negozi contro il caroprezzi

Massaie 007 nei negozi contro il caroprezzi


Crociata del comitato delle donne anti-inflanzione. «Verifiche a tappeto e denunce»






PERUGIA – Sono pronte a scendere in piazza per far valere i loro diritti di pensionate, lavoratrici e consumatrici defraudate da tre anni di aumenti su tutti i fronti. Dal supermercato al teatro; dalle bollette alle vacanze. E sono anche pronte a controllare «che qualcuno non faccia il furbo» approfittando del cambio – errato – un euro uguale mille lire. Il 16 settembre, giorno del quarto sciopero della spesa, l?Umbria vedrà in campo anche il nuovo Comitato di lotta delle donne contro il carovita.
Il gruppo di ?massaie-007? è pronto a dar man forte ad Adiconsum, Adusbef, Codacons e Federconsumatori nella giornata di agitazione. «Quando bisognava controllare nessuno lo ha fatto – attacca Petronilla Ialacci del Comitato – ed il risultato è che ora il potere d?acquisto va sempre più giù e si fa fatica ad arrivare a fine mese. L?Umbria si sta impoverendo». Un fenomeno che si è ormai allargato al ceto medio con sempre più famiglie in difficoltà. «Fare la spesa è un problema oggettivo – aggiunge Paola Paolini dell?Adiconsum – e si capisce anche dal crescente numero di richieste di aiuto che arrivano alle parrocchie ed alla Caritas».
Comitato e associazioni, per un giorno, chiedono di non acquistare, non telefonare, prendere mezzi pubblici e non l?auto. Ed in questa ?crociata? si aspettano la solidarietà di sindacati e industriali, commercianti e agricoltori. L?appuntamento per le 10,30 di giovedì è a Perugia, in piazza Italia, mentre alle 11 una delegazione sarà ricevuta dal prefetto Gianlorenzo Fiore. Ma lo sciopero vuole essere un segnale anche per il governo locale. «Da qui deve partire un?azione concreta per ridurre i prezzi e avviare un modello di concertazione dall?alto». Bocciato il blocco, su prezzi e tariffe i consumatori ora chiedono riduzioni tra il 10 ed il 20%.

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