28 Febbraio 2020

Mascherine sul web a oltre 5 mila euro

TORINO Nuovo blitz della guardia di finanza contro i furbetti delle mascherine, che cercano di lucrare sull’ emergenza coronavi rus. Le fiamme gialle di Torino, coordinate dalla Procura, hanno denunciato 20 persone nell’ ambito di una vasta operazione sul commercio online, scoprendo mascherine filtranti vendute a oltre 5mi1a euro al pezzo. Rischiano fino a 2 anni di reclusione. Numerose perquisizioni sono state effettuate in Liguria, Lombardia, Marche, Campania e Calabria. I baschi verdi torinesi, insieme ai loro colleghi nel resto della penisola, hanno sequestrato migliaia di mascherine, purificatori per ambiente, visiere, copri we e altri articoli destinati alla protezione delle vie respira tonie, con l’ obiettivo di stroncare manovre speculative e fenomeni distorsivi del mercato. Nonostante le raccomandazioni diffuse dalle autorità, in molti continuano ad acquistare le mascherine chirurgiche monouso, tanto che diverse farmacie segnalano di aver esaurito le scorte. Si tratta di dispositivi in grado di proteggere da spruzzi o secrezioni biologiche, ma non da aerosol fini come quelli dei virus. Nonostante ciò, sono stati scoperti casi in cui non solo il prezzo era stato maggiorato a dismisura rispetto al valore corrente, ma il prodotto veniva accompagnato dal richiamo a una protezione totale dal Covid-19. L’ operazione della guardia di finanza torinese arriva dopo che le flamme gialle hanno effettuato nei giorni scorsi perquisizioni e acquisito documenti nelle sedi Amazon e eBay, su incarico della Procura di Milano, nell’ ambito di un’ inchiesta sulle presunte speculazioni nelle vendite online. Il Codacons aveva presentato a 104 Procure di tutta Italia, alla guardia di finanza e all’ Antitrust un esposto per denunciare ri carichi sul web per le mascherine fino al 1700% e per i gel igienizzanti per le mani del 650%. L’ Autorità garante della concorrenza e del mercato, in seguito alle numerose segnalazioni su pubblicità ingannevoli e prezzi, ha trasmesso una richiesta di informazioni alle principali piattaforme di vendita. Le imprese dovranno comunicare entro tre giorni quali misure abbiano adottato. S.C.

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