20 Marzo 2020

Mascherine in rete a prezzi triplicati indagato commerciante -speculatore

cogoleto, la finanza ha perquisito la casa di un imprenditore: smerciava online a prezzi super anche amuchina
Marco Grasso In una città in cui i medici faticano a ottenere le mascherine c’ è chi aveva trovato la gallina dalle uova d’ oro. E nel contesto di un’ epidemia che sta mettendo in ginocchio un intero Paese, era pronto a trasformare un disastro in un’ opportunità di guadagno. Dopo aver setacciato il e raccolto gli annunci esposti sui più importanti siti di vendita online da Amazon a Ebay – la Guardia di Finanza è risalita a uno dei gestori del business dei rincari folli di mascherine e Amuchina. I finanzieri, coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Pinto, hanno perquisito alcuni giorni fa un cittadino ungherese, resi dente da tempo a Cogoleto. Un uomo che in passato aveva gestito altre attività e adesso si era riconvertito alla distribuzione di merce che, sfruttando la psicosi generata dal contagio, veniva rivenduta a prezzi fino a 300 volte superiori. DUE BLITZ IN POCHI GIORNI Il commerciante è stato iscritto sul registro degli indagati per il reato che punisce questo tipo di speculazioni, rialzo o ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio. Gli inquirenti del Nucleo di polizia economica e finanziaria, coordinati dal colonnello Maurizio Cintura, stanno cercando di ricostruire la filiera dei prodotti messi in vendita dall’ imprenditore, i canali di approvvigionamento attraverso i quali si riforniva e i magazzini dove veniva raccolta. L’ attività si inserisce in una serie di iniziative in cui sono state impegnate le Fiamme gialle negli ultimi giorni. Domenica un’ altra operazione simile è stata messa a segno dai militari del Primo Gruppo, coordinati dal colonnello Ivan Bixio. In quel caso gli investigatori hanno sequestrato uno stock di mascherine messo in commercio da un negoziante cinese di Recco. I dispositivi, in parte non a norma, erano venduti anche in questo caso a prezzi che raggiungevano i dieci euro a mascherina, con un guadagno enorme rispet to al prezzo d’ acquisto. DPI IN VENDITA AI DISTRIBUTORI H24 Uno scenario inedito si è aperto infine negli ultimi giorni. Nel pieno dell’ emergenza sono spuntate mascherine vendute a cifre speculative anche in alcuni negozi di vendita aperti 24 ore, distributori automatici che in tempi ordinari vendono perlopiù snack, bibite, caffè e cibo precotto. Un caso è stato segnalato a Cornigliano, dove addirittura il prezzo è andato aumentando di giorno in giorno. Sui rincari folli dei prezzi aveva presentato un ricorso il Codacons, che aveva denunciato l’ imperversare di abusi a varie Procure italiane, fra le quali anche quella di Genova. Le segnalazioni avevano portato alcune grande piattaforme come Amazon e Ebay a revocare alcune offerte messe online dopo l’ inizio della crisi: «È una vergogna, una speculazione fatta sulla paura e la sofferenza delle persone. Colpisce in particolare chi ha meno mezzi – accusa l’ avvocato Giuseppe Ursini, membro del consiglio direttivo e rappresentante legale dell’ associazione che rappresenta i consumatori – Abbiamo chiesto di ef fettuare controlli a tappeto sui rivenditori, pure online: è loro responsabilità prevenire abusi». Secondo Carlo Rienzi, presidente del Coda cons: «Sui principali portali di e -commerce il classico gel igienizzate dell’ Amuchina ha avuto un ricarico fino al 650%. Ancora peggio per le mascherine protettive, che in alcuni casi sono state com mercializzate a cifre più alte del 1.600%». DENUNCE DI TRUFFE E BORSEGGI Quello delle mascherine, tuttavia, non è l’ unico fenomeno monitorato dalle forze dell’ ordine durante l’ emergenza. Nell’ entroterra, in particolare in Valle Stura, il sindaco di Rossiglione Katia Piccardo ha denunciato alle forze dell’ ordine la presenza di bande di truffatori. Si tratta di impostori che, nel corso degli ultimi dieci giorni, hanno telefonato nelle case di anziani della zona, fingendosi fisioterapisti. L’ obiettivo delle telefonate è quello di prendere informazioni sugli abitanti delle case e sulle loro abitudini. Mentre in Vallescrivia la Finanza ha sorpreso un paio di pizzerie che continuavano a funzionare in barba ai divieti. Ieri a San Fruttoso una pensionata è stata seguita nel portone da tre ragazzini, secondo quanto raccontato alla polizia tutti giovanissimi, tra i 10 e i 12 anni, che hanno tentato di borseggiarla. La donna è riuscita a inseguirli e a metterli in fuga. Mentre nei dintorni di piazza San Lorenzo le volanti della polizia hanno rintracciato un uomo che aveva derubato un’ anziana mentre andava a fare la spesa. Infine, gli agenti del posto fisso di polizia dell’ ospedale San Martino alcuni giorni fa hanno smascherato un ladro in corsia, un uomo di 33 anni che si era intrufolato in alcuni uffici amministrativi ed era riuscito a rubare un portafoglio. –

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