5 Febbraio 2021

Mascherine e percorsi definiti: così Sanremo sarà più sicuro

 

Planimetrie dettagliate; percorsi definiti per cast, artisti, orchestrali, fotografi; regole stringenti per prove ed esibizioni; obbligo assoluto, fatta eccezione per conduttori, cast ed eventuali ospiti in video durante la diretta, di indossare la mascherina Ffp2 e di rispettare le abituali norme di distanziamento e igiene; individuazione del numero massimo di persone presenti nei diversi settori del teatro; sanificazione di microfoni di cantanti e coristi e di tutti gli oggetti di scena, con il personale dotato di guanti e mascherina e – per i microfonisti – di schermo facciale.

Sono sono alcune delle disposizioni contenute nel protocollo organizzativo e sanitario messo a punto dalla Rai per Sanremo 2021 e consegnato al Comitato tecnico scientifico, che potrebbe pronunciarsi forse già oggi.

In 75 pagine c’è spazio anche per la consegna dei fiori e dei premi, compresi quelli finali, che «potrà essere effettuata tramite un carrello di scena opportunamente realizzato e igienizzato dopo ogni utilizzo». Quanto agli artisti in gara, saranno prelevati dai camerini posti ai vari piani dell’Ariston e portati nella Green room dove attenderanno di passare nella Red room (per i ritocchi di trucco e parrucco) e, poco prima dell’inizio dell’esibizione, portati nel retropalco. A fine esibizione, un addetto della redazione consegnerà loro una nuova mascherina chirurgica e li porterà nella Blu room per l’intervista radiofonica. Poi, dritti in camerino e quindi alla scala di accesso all’uscita dal carraio, alle spalle del teatro.

«Apprezziamo lo sforzo fatto dalla Rai nel tentativo di tutelare la sicurezza nel corso del prossimo Festival di Sanremo, ma riteniamo che nemmeno il corposo protocollo presentato dall’azienda al Comitato Tecnico Scientifico possa garantire la salute pubblica». Lo afferma il Codacons, dopo la diffusione di una parte dei contenuti del protocollo anti-Covid presentato dalla Rai, con misure rigide per cantanti e dipendenti. «Il vero problema è che il Festival non si svolge solo all’Ariston, ma coinvolge tutta la città di Sanremo e attira un numero enorme di cittadini, giornalisti e fans che si riversano nel piccolo comune nei giorni della kermesse, dando vita ad assembramenti incontrollabili » spiega il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi. —

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