21 Agosto 2002

«Marzano, Robin Hood alla rovescia»

Il ministro delle Attività produttive nel mirino per i contestati dati dell`Istat sul caro-vita

«Marzano, Robin Hood alla rovescia»

E i consumatori chiedono un incontro con Berlusconi

Roma Dopo lo sciopero del 5 luglio contro il caro-spesa, i consumatori si rivolgono direttamente a Silvio Berlusconi.
L`Intesa, che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, ha chiesto un incontro urgente con il presidente del Consiglio nel timore di un forte incremento dei prezzi. «La situazione – si legge in una nota diffusa ieri – è più grave di quanto ufficialmente viene dato a sapere e incide fortemente sul potere d`acquisto delle famiglie a basso reddito». Per questo è necessario che il governo intraprenda «un`azione molto forte e responsabile, finalizzata al contenimento ed al calmieramento della situazione inflazionistica». L`Adusbef inoltre chiede la ricusazione del ministro delle Attività produttive Antonio Marzano che presiede il consiglio nazionale dei consumatori ed utenti (Cncu) accusandolo di agire come «un Robin Hood alla rovescia» in danno di milioni di lavoratori e pensionati «truffati dai dati sbagliati sull`inflazione».
A rischiare di più sono le fasce di basso reddito. Ad una famiglia di ultra 65enni senza figli con un reddito di circa 18mila euro annuali, i rincari di prezzi e tariffe costeranno fino a 720 euro all`anno. Per scongiurare questo pericolo, consumatori e Confesercenti nell`incontro del 28 agosto getteranno le basi di un patto per la trasparenza che potrebbe vedere la luce dopo il vertice del 3 settembre tra i rappresentanti degli utenti e il presidente della confederazione dei commercianti Marco Venturi.
Ma il fronte delle 14 associazioni dei consumatori si è spaccato sulla proposta dell`Eurispes, che dopo aver parlato di un tasso reale dell`inflazione che sfiora il 9%, ha deciso di dare vita a un paniere alternativo che partirà in settembre con la rilevazione dei prezzi dei libri di testo per la scuola proseguendo in ottobre con il costo per l`università mentre a dicembre sarà varato un paniere per i consumi delle famiglie. Se otto sigle hanno dato la loro adesione, l`associazione Altroconsumo prende le distanze dall`iniziativa invitando il ministro Marzano a convocare un tavolo tecnico per migliorare l`efficienza dell`Istat.
Infine l`Aduc individua nei commercianti dei prodotti agricoli e nei proprietari di stabilimenti balneari, che hanno applicato rincari in media del 16,5%, i principali responsabili degli aumenti registrati nelle ultime settimane. Nel mirino c`è anche l`intero settore delle tariffe. Per cui l`Intesa invoca «una accelerazione dei processi di riorganizzazione» a partire dalla contestatissima Rc auto.

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