31 Gennaio 2003

Marzano: Rc auto, accordo impossibile




Roma. «Registriamo l`impossibilità di un accordo. Tutto resta come prima». Con queste parole, il ministro Antonio Marzano, visibilmente provato, ha chiuso l`incontro al ministero delle Attività produttive con l`Ania e le associazioni dei consumatori sui famosi rimborsi agli assicurati dopo le tre sentenze di condanna delle compagnie per «cartello» contro la concorrenza. Ci si attendeva un`intermediazione tra le parti per arrivare ad un accordo. La delusione è stata manifestata dai Ds con una nota in cui si osserva che il governo non può limitarsi a fare «il semplice notaio», ma dovrebbe favorire l`accordo.
Vediamo le rispettive posizioni. L`Ania ha ribadito in una nota la sua tesi sui rimborsi della Rc-auto: «Non sussiste alcun danno per l`assicurato», di qui l`impossibilità di aprire negoziati. Per l`Ania, non è mai esistito nessun cartello dei prezzi, perché le compagnie hanno applicato tariffe differenziate. Secondo il presidente Cerchiai, la sanzione inflitta dall`Antitrust avrebbe riguardato uno «scambio di informazioni», giudicato negativamente. «E` come se si fosse attraversato un incrocio con un semaforo rosso, senza aver provocato danno ad alcuno e oltre alla multa già pagata si pretendesse anche un risarcimento di un danno che non c`è stato», ha detto Cerchiai. L`Intesa dei consumatori ha chiesto subito le dimissioni di Giancarlo Giannini, presidente dell`Isvap, l`istituto di vigilanza sulle assicurazioni, il quale aveva avvertito il giorno prima che la massa dei rimborsi avrebbe potuto mettere a rischio la solvibilità delle compagnie. Il suo compito ? ha detto Carlo Rienzi, presidente di Codacons ? è di tutelare gli utenti e non lo stato di salute delle compagnie. Secondo l`associazione Altroconsumo, sarebbe necessario un collegio arbitrale per dirimere la questione dei rimborsi da parte delle 17 compagnie multate dall`Antitrust. Il collegio dovrebbe stabilire se le intese tra le compagnie hanno provocato un aumento dei premi assicurativi. La Coalizione dei consumatori insiste per un intervento del governo, ad evitare che i ricorsi arricchiscano solo gli avvocati. Ne sono stati presentati 4 milioni, ma gli interessati sono 18 milioni. Il sindacato Ugl ha chiesto un decreto ministeriale a favore degli utenti, per «tamponare» centinaia di migliaia di ricorsi giudiziari. Si dovrebbe ripristinare anche l`Osservatorio sociale delle assicurazioni, per la soluzione preventiva delle controversie. Avremo la «telenovela» degli assicurati traditi dall`Ania e dal governo e la crisi delle compagnie, sotto il peso dei rimborsi? Sarebbe più ragionevole un tentativo di accordo, vincendo la pregiudiziale dell`Ania. Un altro fatto, che non è di secondo piano, riguarda l`obbligo di «girare» agli utenti, come risarcimento, l`importo delle multe inflitte alle società dall`Antitrust. Ma non sembra che tale obbligo sia stato osservato, sia nel caso delle imprese petrolifere sia in quello delle assicurazioni.

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