Marzano: «Intervento necessario»
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fonte:
- Il Giorno
ROMA ? Il ministro Marzano risponde alla Camera sull` Rc auto ma prima ci tiene a controbattere agli attacchi dell`Intesa dei consumatori, l`unico gruppo di associazioni a non aver firmato l`accordo con l`Ania al tavolo ministeriale e a minacciare ancora ritorsioni. Anche ieri ha confermato di essere intenzionata a «denunciare il ministero e l`Isvap per omesso controllo» riguardo gli aumenti delle tariffe, ma Marzano ha replicato alle minacce con durezza. «Non si riesce a capire ? ha commentato infatti il ministro ? perchè associazioni che debbono tutelare i consumatori non hanno voluto firmare un accordo che ne difende chiaramente gli interessi».
Al di là delle polemiche, Marzano ha spiegato che il governo è intervenuto nel settore Rc auto «perchè il livello dei premi era oggettivamente insostenibile». E «ancor di più lo sarebbero divenuti se non avessimo corretto quella anomalia tipicamente italiana dei giudici di pace che decidono secondo equità e non secondo diritto: nonostante i giudizi fossero di massa». A parere di Marzano, poi, la definizione di «decreto salva compagnie» che è stato attribuito al provvedimento è da definirsi «esagerata». Senza l`intervento del governo, è la stima fornita da Marzano, il costo minimo dei giudizi sarebbe ammontato a circa 9 miliardi e 700 milioni di euro. E «questi oneri aggiuntivi ? ha osservato ? si sarebbero tradotti in aumenti dei premi o serie difficoltà per le imprese». Inoltre «l`aumento dei premi fino al 1999 è stato mediamente inferiore all`incremento del costo dei sinistri», con una diferenza media dell`1,06%. La tendenza si è invertita nel 2000 e nel 2001 e «non va neppure dimenticato», a parere di Marzano, che l`attuale governo ha presentato una riforma del settore che è stata varata «solo 4 mesi fa». E` per questi motivi, insomma, «che non si può parlare di ritardi del governo».
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