12 Febbraio 2008

Marzano e il carovita “prezzi, la procura farà da calmiere“

L`INCHIESTA Il procuratore: le indagini come deterrente Marzano e il carovita “Prezzi, la procura farà da calmiere“ è la settimana decisiva. Dopo la riunione operativa dei giorni scorsi, gli uomini della guardia di finanza cominceranno ad indagare sui rincari dei prodotti alimentari. Un`inchiesta non semplice, un`attività investigativa non scontata. Lo chiarisce anche il procuratore Emilio Marzano. “Si tratta – spiega – di un`indagine molto complessa, ma potrà avere un effetto indiretto“. Una funzione di controllo. “Sicuramente potrà essere un deterrente“ ragiona il capo degli uffici giudiziari di via Nazariantz. Qualora dall`inchiesta emergessero comportamenti di rilevanza penale, la procura, aggiunge Marzano, potrebbe contestare alcuni reati “come quello di agiotaggio“. Il sostituto Francesca Romana Pirrelli al quale è stato assegnato il fascicolo ha deciso di circoscrivere la materia di indagine. Il Codacons che ha presentato un esposto ha indicato diversi prodotti che, nell`ultimo periodo e nel giro di un mese, sono diventati più cari. Ma il magistrato ha deciso che solo tre generi di prima necessità, la pasta, il latte e la verdura, saranno al centro dei controlli. “Allargare il raggio d`azione non servirebbe a nulla“ commenta il procuratore. Le indagini degli uomini del nucleo di polizia tributaria delle fiamme gialle cominceranno dagli ipermercati, dai centri commerciali e almeno inizialmente non riguarderanno i negozi o i mercati. è lì che eseguiranno le prime verifiche. Prendendo in esame i tre prodotti prima di tutto cercheranno di capire se, rispetto allo scorso anno, siano stati praticati rincari, poi la comparazione dei prezzi riguarderà un periodo di tempo più ristretto. I militari della guardia di finanza acquisiranno le fatture, le certificazioni utili per ricostruire la provenienza di latte, verdura e pasta. Il Codacons che ha dato il via all`inchiesta presentando una denuncia sostiene che l`aumento del costo di alcuni generi di prima necessità non sia giustificato e causato dal normale andamento del lavoro, ma sia il frutto di manovre speculative. Per questo la guardia di finanza, prendendo in esame uno dei prodotti commercializzati negli ipermercati, eseguirà verifiche in ogni passaggio di vendita. Se di cattiva fede si tratta, allora, sarà necessario accertare a chi siano attribuibili i rincari, se ai grossisti ad esempio come pensa l`associazione dei consumatori. Gli investigatori non nascondono le difficoltà dell`inchiesta ma intanto si preparano ad acquisire i listini, pubblicati dall`osservatorio dei prezzi, istituito a Palazzo di Città. L`impennata del costo di alcuni generi di prima necessità sarà al centro di un incontro in programma per venerdì nella sede dell`assessorato al commercio della Regione Puglia. La riunione avrebbe dovuto svolgersi ieri, ma è slittata. I commercianti, i rappresentati della grande distribuzione, le associazioni dei consumatori si ritroveranno attorno ad un tavolo per concordare i beni di un paniere da mettere in vendita con un prezzo bloccato almeno per sei mesi. Un`iniziativa voluta per frenare i rincari ed evitare ogni speculazione.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this