26 Gennaio 2003

Marzano ci prova




ROMA ? Gli automobilisti inviperiti con le compagnie di assicurazione. L`Ania (l`associazione delle società assicurative) che insiste: non pagheremo mai, piuttosto trascineremo tutte le cause fino in Cassazione. Ora anche le diverse sigle di consumatori in guerra tra loro sull`opportunità di chiedere il rimborso parziale di quanto pagato tra il `95 e il 2000. Nel mezzo della bufera il ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano (nella foto), al quale non è restato che annunciare: «Nei prossimi giorni promuoverò un incontro tra l`Ania e le associazioni dei consumatori» per tentare di svelenire l`intera questione.
Lo stesso ministro, però, ha dovuto ammettere: «Non ho nessuna idea su come si potrà concludere l`incontro». L`affermazione fa capire che Marzano non porterà al tavolo nessuna ipotesi di mediazione e che è molto scettico sulla possibilità di una fumata bianca. A complicare tutto c`è proprio lo scontro che si è innestato tra le varie associazioni dei consumatori.
Un gruppo di associazioni (Aduc, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento consumatori e Movimento difesa dei cittadini) hanno espresso molti dubbi sulla possibilità di ottenere «con grande facilità» rimborsi dalle compagnie di assicurazioni. Cittadinanzattiva l`ha definita una «leggenda metropolitana». L`Aduc ha spiegato che i giudici di pace che hanno dato ragione agli assicurati lo hanno fatto «per equità piuttosto che per diritto». Inoltre, «l`iter giudiziario è tutt`altro che semplice ed economico. Una sentenza favorevole del giudice di pace potrebbe servire a poco perchè le assicurazioni faranno ricorso fino in Cassazione. La conseguenza potrebbe essere che le spese siano superiori agli importi che si chiedono».
E` chiaro che queste tesi si traducono, di fatto, in una esortazione agli automobilisti a non aprire un contenzione giuridico con le assicurazioni perchè il gioco potrebbe non valere la candela. Immediata la replica dell`Intesa consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), che sono state coloro che hanno aperto e alimentato lo scontro con le compagnie d`assicurazione. «I dubbi sollevati usano gli stessi termini delle assicurazioni e sembrerebbero ispirati dall`Ania. Sono diventati ventriloqui dell`Ania?», hanno detto quelli dell`Intesa consumatori. Come dire che una parte delle associazioni dei consumatori sarebbe stata indotta (come?) a passare dalla parte del «nemico».
Gli accusati hanno risposto con sdegno che loro si limitano a rifiutare la «logica del muro contro muro» e che non vogliono illudere i consumatori. Un fatto è evidente: se il nemico si divide, l`Ania di certo sorride.

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