21 Febbraio 2020

Mary Poppins a Milano, spettacolo annullato senza rimborso. Ira Codacons: «Pronto esposto in procura per truffa». TicketOne: «Nessuna responsabilità»

 

Sul caso dell’annullamento del musical Mary Poppins, denunciato da Leggo sulle pagine del cartaceo di oggi venerdì 21 febbraio, previsto al Teatro Nazionale di Milano dal 30 gennaio al 15 marzo scende in campo il Codacons, che si attiva a tutela degli spettatori coinvolti nella vicenda. «20mila utenti che avevano acquistato il biglietto rischiano ora di rimanere beffati – spiega l’associazione dei consumatori – Chi infatti si è procurato i ticket presso il portale TicketOne o altri siti di vendita online rischia di non ottenere alcun rimborso, e di perdere i soldi pagati». Come spesso avviene in questi casi, spiega l’associazione, «si assiste ad un intollerabile rimpallo di responsabilità tra venditori di biglietti e organizzatori dello spettacolo, di cui fanno le spese i consumatori che vedono allontanarsi la possibilità di ottenere il rimborso di quanto pagato».

Il Codacons ha deciso pertanto «di attivarsi per tutelare gli interessi degli spettatori coinvolti nella vicenda». L’associazione – che sta preparando un esposto in Procura per la possibile fattispecie di truffa aggravata – chiederà un incontro agli organizzatori dell’evento (WEC S.r.l.) per capire se, quando e in che modo saranno disposti i rimborsi in favore degli utenti. In caso di mancata risposta, «sarà inevitabile una class action da parte del Codacons contro TicketOne e WEC S.r.l. – spiegano – in tal senso l’associazione invita già da oggi tutti gli utenti che hanno in mano biglietti per il musical ‘Mary Poppins’ ad inviare una mail all’indirizzo info codacons.it per fornire la pre-adesione all’eventuale azione collettiva che sarà intrapresa».

TICKETONE: «NESSUNA RESPONSABILITÀ SU MANCATI RIMBORSI MARY POPPINS»

In merito alle polemiche relative ai mancati rimborsi per l’annullamento del musical ‘Mary Poppins’ previsto al Teatro Nazionale di Milano dal 30 gennaio al 15 marzo, TicketOne «desidera chiarire che, in qualità di soggetto che agisce in nome e per conto dell’organizzatore WEC Srl, non ha alcuna responsabilità nelle decisioni sui rimborsi per gli spettacoli annullati». Lo afferma la società all’Adnkronos, rispondendo all’annuncio del Codacons di stare «preparando un esposto in Procura per la possibile fattispecie di truffa aggravata».

«Tutti gli incassi dei biglietti effettuati in nome e per conto all’organizzatore WEC Srl – scrive Ticketone – sono stati a suo tempo tempestivamente trasferiti al produttore in quanto di sua pertinenza. Come avviene sempre nei casi di annullamento o rinvio di un evento, TicketOne può emettere i rimborsi solo previa autorizzazione dell’organizzatore e con i fondi messi a disposizione dallo stesso». Al momento, spiegano dalla società, «ogni tentativo intrapreso da TicketOne nei confronti dell’organizzatore per sbloccare i rimborsi e normalizzare la situazione è rimasto senza esito».

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