Martedì un sit-in di protesta a Bankitalia
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fonte:
- Corriere Adriatico
Roma Manifestazioni, azioni legali e dubbi sulla costituzionalità della norma che introduce il bai in. È partita l’ offensiva delle associazioni dei consumatori a sostegno dei risparmiatori che hanno perso tutti i soldi investiti in bond subordinati di Bm, Banca Etruria, Carife e Carichieti. A scendere in piazza il 22 dicembre, davanti alla sede romana di Bankitalia, saranno “le vittime del salva-banche” stanche del fatto che “si continui a parlare di speculatori e a fare ingiuste distinzioni fra i risparmiatori espropriati al solo scopo di dividere l’ opinione pubblica e permettere che nessuno si assuma le responsabilità”. Il Codacons, intanto, mira al rimborso integrale degli investimenti per 800 milioni e per ottenerlo comincia dalle azioni legali, depositando presso la Procura della Repubblica delle quattro città in cui hanno sede le banche, un esposto che chiede: la costituzione di parte offesa e danneggiata, l’ incriminazione della banca venditrice e della nuova banca successore quale responsabile civile, ma anche l’ istanza di sequestro della somma pagata per i titoli azzerati. A pensare che dei danni debbano rispondere le good bank c’ è la Confconsumatori, che per gli obbligazionisti prevede l’ apertura di una causa contro la nuova banca “poiché possono agire non per ottenere il rimborso dell’ obbligazione ma il ristoro dei danni per inadempimento contrattuale nella fase di vendita”. Ci sarebbero anche “dubbi di costituzionalità sulla norma che ha introdotto il meccanismo del bail in”, fa notare il Codacons. E dopo gli esposti dei risparmiatori, si configurato un nuovo reato: truffa ai danni dei clienti della banca.
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