Martedì sciopero dei consumi contro i rincari
Martedì sciopero dei consumi contro i rincari
Roma. L?Intesa dei Consumatori torna all?attacco contro il carovita. Per martedì è stata indetta la terza edizione dello sciopero della spesa con tanto di «decalogo» per rendere ancora più visibile la protesta dei cittadini. E i consumatori ieri hanno preannunciato un fitto programma di manifestazioni in tutta Italia, a partire dal presidio che le quattro sigle Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori organizzeranno a Roma a piazza Montecitorio alle 10,30, davanti alla Camera dei Deputati. A Torino ci sarà un presidio davanti alla prefettura cui parteciperanno anche Cgil, Cisl, Uil e Coldiretti. Ci saranno banchi di frutta e verdura con l?indicazione del prezzo agli agricoltori in modo da poterlo confrontare con quelli al mercato. A Milano, alle 10, ci sarà un picchetto di consumatori a piazza Duomo, mentre alle 12 le associazioni dell?Intesa saranno ricevute dal prefetto. A Firenze e a Salerno saranno invece allestiti gazebo informativi. E ancora, presidi a Palermo, Perugia, Napoli, Bari, Cesena e volantinaggio in tutte le città italiane davanti ai centri commerciali.
Lunedì l?Intesa ribadirà le motivazioni della protesta contro il caroprezzi con una conferenza stampa a Roma. E lo stesso giorno l?Istat comunicherà il dato definitivo sull?inflazione ad agosto che dovrebbe confermare il rialzo, rilevato nella stima preliminare, di ben il 2,8%. Un incremento (dal »2,7% di luglio) che ha già fatto scattare l?allarme non solo tra le associazioni dei consumatori ma anche all?interno di forze politiche e sindacali che hanno parlato di «prima emergenza del Paese». Tanto da far dichiarare al leader della Cisl Savino Pezzotta che la difesa dei redditi viene prima delle pensioni.
Il cartello delle organizzazioni dei consumatori ha preparato una guida pratica per aderire allo sciopero invitando inoltre a partecipare alle varie manifestazioni. Primo consiglio del «decalogo» è quello di «boicottare i prodotti che sono raddoppiati di prezzo nel passaggio all?euro e disertare negozi, bar e ristoranti che hanno applicato aumenti speculativi». Da qui il suggerimento di «evitare di acquistare caffè, cappuccino, brioches al bar e giornali e riviste in edicola. Utilizzare il telefono cellulare e fisso solo per chiamate urgenti. Evitare di prendere il taxi. Obliterare a mano i biglietti dei treni per protestare contro le tariffe ferroviarie (il consumatore non corre rischi). Evitare le tratte autostradali. Non andare dal parrucchiere nè al cinema e a teatro Non acquistare sigarette. Non effettuare operazioni in banca.
Intanto è stata ricordata l?entità della s tangata d?autunno. Al rientro delle vacanze, le famiglie si sono trovate subito a fare i conti con il caro scuola, ma ad attenderle hanno trovato aumenti generalizzati in tutti i settori: dalle banche, ai trasporti, per finire con i prodotti alimentari, accusano le associazioni dei consumatori.
n Scuola . Per penne, matite, zainetti e libri ogni famiglia ha speso quest?anno in media 550 euro, ha rilevato l?Intesa dei Consumatori, il 10% in più rispetto all?anno precedente.
n Alimentari . < WC1> Nel periodo compreso fra il primo luglio ed il 17 agosto, secondo i dati dell?osservatorio prezzi del ministero delle Politiche Agricole – i prezzi di molti tipi di frutta e verdura hanno avuto aumenti a deu cifre.
n Banche . I servizi bancari dal primo ottobre cresceranno ulteriormente dopo aver segnato già un »25% dall?entrata in vigore dell?euro.
n Benzina . Il caro pieno che ha caratterizzato l?esodo estivo non accenna a placarsi. Per un rifornimento completo per un auto di media cilindrata costa – secondo i dati disponibili fino alla fine di luglio – fino a 15 euro in più in Italia rispetto agli altri paesi Ue.
n Trasporti . Un?ondata di rincari, secondo le associazioni dei consumatori, travolgerà il settore. L?Adusbef ha fatto il conto dei maggiori costi legati alla patente a punti e al nuovo codice della strada: una multa per divieto di sosta è arrivata a costare 68,25 euro, costerà di più contestare le contravvenzioni e si spenderanno un totale di 500 milioni di euro per i giubbotti catarinfrangenti.
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