1 Aprile 2001

Martedì saranno resi noti i risultati dell?indagine dell?Isvap sulle Compagnie.

Martedì saranno resi noti i risultati dell?indagine dell?Isvap sulle Compagnie. A Napoli mutanda-day contro il caro-polizze Rc Auto, arriva la lista delle assicurazioni «buone» e «cattive» Lannutti (Adusbef) chiede tariffe congelate per un anno. An contraria a una «manovra elettorale»

ROMA – Mentre cresce la protesta dei cittadini, da parte del Governo sembra profilarsi il blocco delle tariffe Rc Auto per due mesi. Una mossa che, in realtà, rappresenterebbe soltanto un palliativo e farebbe trovare sul piatto del prossimo Governo un?altra gatta da pelare. Dopo il clacson-day, a Napoli ieri è si è svolto il mutanda-day. Decine di persone sono scese in strada al Vomero in biancheria intima per protestare contro il caro-Rc Auto.

A favore del blocco temporaneo delle tariffe si è schierato il presidente della Commissione Finanze della Camera, Giorgio Benvenuto. «Si tratta di una manovra elettoralistica pericolosa perché sarebbe adottata con un decreto legge senza che il Parlamento la possa dibattere, lasciando in eredità al prossimo Governo la responsabilità di un atto di urgenza» protesta invece Manlio Contento, responsabile economico di An, mentre Antonio Marzano, economista di Forza Italia suggerisce di risolvere la situazione aprendo il mercato delle assicurazioni agli operatori stranieri, per far partire una vera concorrenza.

Il giorno della verità sarà comunque martedì, quando saranno resi pubblici i nomi dei «buoni» e dei «cattivi», vale a dire i risultati dell`indagine Isvap sulle compagnie assicurative, che daranno ai consumatori la possibilità di scegliere chi offre la tariffa migliore. «Martedì daremo tutti i dati dell`indagine campionaria che l`Isvap ha fatto su nostra commissione per spiegare con nomi e cognomi, città per città, classe per classe, le compagnie che si stanno comportando bene e quelle che si stanno comportando male – ha annunciato il ministro dell`Industria, Enrico Letta – quelle che riducono dell`1% o del 2%, quelle che aumentano del 2% e quelle che aumentano del 10% o del 20%». «Dopodichè – ha aggiunto – il consumatore avrà la possibilità, attraverso la disdetta, senza penale e in tempo reale, di passare alle assicurazioni che tengono un comportamento corretto». Mercoledì, poi, partirà una campagna pubblicitaria contro le compagnie assicurative che praticano aumenti tariffari ingiustificati e a favore di quelle che applicano riduzioni. In base ai dati provvisori, all`incirca un terzo delle compagnie praticano aumenti inferiori al tasso d`inflazione, mentre il resto supera il tasso di inflazione.

Il ventilato blocco delle tariffe Rc Auto vede le associazioni dei consumatori divise. Mentre per l?Adiconsum la nuova misura sarebbe «inutile ed inefficace», il Codacons chiede formalmente al presidente del Consiglio, Giuliano Amato, «di emanare immediatamente un decreto legge di blocco delle tariffe almeno fino al 1° giugno 2001, quando si insedierà il nuovo Parlamento». Infuriato, il presidente dell?Adusbef, Elio Lannutti, chiede una proroga del blocco di 12 mesi, poiché quella di due mesi «è di chiaro sapore pre-elettorale». L`Adiconsum, inoltre, denuncia la disdetta, da parte dell?Ania, dell`accordo tra compagnie assicuratrici che regolava i risarcimenti in caso di tamponamenti multipli, classici nelle autostrade o in caso di nebbia.

Ma il vespaio di polemiche sull?Rc Auto continua anche su altri fronti. Per il segretario nazionale della Cisl, Giorgio Santini, i rincari delle tariffe non devono superare il tasso di inflazione programmato. «Il Governo deve procedere con mano molto pesante, senza incertezze e dubbi, in particolare, sull`escussione della multa comminata dall`Antitrust e confermata dal Tar» tuona il segretario confederale della Cgil, Walter Cerfeda. Da parte sua, il responsabile economico dei Ds, Enrico Morando, torna ad invitare il Governo a convocare le compagnie e ad esercitare su di esse una sorta di «moral suasion» per indurle a far slittare gli aumenti.

Intanto, in Abruzzo l?Associazione regionale riparatori auto (Aira) denuncia per il 2001 un aggravio dei costi di circa 110 miliardi di lire per gli automobilisti a causa della mancata convenzione tra l`Ania, l`associazione tra le imprese assicuratrici, ed i carrozzieri.

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