9 Giugno 2006

Mariotti non consegna il camion E l?impenditore licenzia l?autista







OSIMO – Il ritardo nella consegna di un camion Mercedes, pagato quasi 90 mila euro, è costato a un imprenditore di Osimo Stazione il licenziamento di un dipendente. Oltre alla paralisi di parte della propria attività, per un danno quantificato intorno al milione di euro. Andrea Pesaresi, 43 anni, titolare dell`omonimo Centro Forniture e Gelato più, ditta di trasporti di gelati e prodotti di pasticceria, è uno degli oltre 200 beffati dal divorzio Mariotti-Mercedes. Dallo scorso 26 novembre è in attesa del suo camion frigorifero ordinato all`azienda dorica e pagato 86.700 euro. Soldi che ha dovuto versare in anticipo, insieme a una caparra di 5mila euro, a una società di leasing, per consentire l`allestimento del mezzo al trasporto di prodotti freschi e surgelati. La consegna era prevista per fine marzo. Poi è slittata al 15 maggio. Quindi un altro rinvio. E ancora oggi Pesaresi, che su quel camion contava per effettuare trasporti in Toscana, in Lazio, in Umbria e in Abruzzo, regioni con le quali aveva avviato rapporti commerciali, non è riuscito ad ottenere niente. Pazienterà ancora un po?, ma, nel caso in cui non si trovi una soluzione nel giro di breve, è pronto a denunciare la Mariotti e la società di leasing, che gli ha fatto firmare una liberatoria di assunzione di tutte le responsabilità, ma che ritiene colpevole di non averlo avvertito di quanto stava succedendo agli imprenditori dorici e quindi del rischio a cui andava incontro.
«Proprio in vista dell`ampliamento dell`attività, per la quale ho acquistato il mezzo e che contavo di far partire a metà marzo, data per la quale mi era stata promessa la consegna – racconta l`imprenditore mosso da disperazione mista a rabbia – avevo assunto un autista. Era tutto pronto, quando dalla Mariotti mi fanno sapere che il camion non sarebbe stato disponibile prima del 15 maggio». Visto sfumare parte del suo lavoro, Pesaresi decide di far buon viso a cattivo gioco, sperando che tutto si risolva alla svelta. «Pur restando calmo – prosegue – ho chiesto alla Mariotti una penale di 500 euro per ogni ulteriore giorno di ritardo sulla consegna dal 15 maggio in poi. Una certa Ivana, che mi dice di avere pieno potere di firma, ha accettato. Arrivati al 15 maggio, del camion però neanche l`ombra. Subito sono andato alla concessionaria per chiedere di saldare il suo debito in base agli accordi presi, ma da Ivana mi sono sentito rispondere: ?non se ne parla, tanto la mia firma non vale niente?». Pesaresi, che nel frattempo ha dovuto licenziare l`autista assunto per guidare il camion, si è rivolto al Codacons. Proprio ieri la Mercedes lo ha rassicurato che si farà carico dell`immatricolazione del mezzo. Ma ora teme che la casa automobilistica non provveda ad allestirlo a camion frigo. Per cui ha già pagato 40 mila euro.





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