26 Maggio 2006

Mariotti, i clienti senza auto in piazza ?Mi manda Rai Tre? riprende tutto







Truffa e insolvenza fraudolenta. Sulla Mariotti piovono denunce di ogni sorta da parte di persone che non si sono mai viste consegnare la loro Mercedes profumatamente pagata. Persone esasperate, che hanno deciso di rivolgersi a Mi Manda Rai Tre. E il popolare programma, condotto da Andrea Vianello, seguitissimo per le sue battaglie a sostegno dei diritti dei cittadini, ha accettato di occuparsi del caso dedicandogli parte della trasmissione in onda questa sera alle 21 sulla terza rete Rai. Lo farà in studio, con la partecipazione di un gruppetto di clienti, un sardo ed alcuni marchigiani, pronti a sparare a zero sui Mariotti, dei rappresentanti della Mercedes e della stessa azienda dorica. Ma anche attraverso un collegamento da piazza Pertini – postazione scelta dopo un lungo peregrinare, essendo quasi tutti i principali spazi cittadini occupati da manifestazioni elettorali – dove si radunerà la maggior parte delle persone coinvolte in questa spiacevole vicenda.
Il numero dei partecipanti in piazza è ancora da definire. La trasmissione Rai ne ha già contattati una ventina, ma spera in un aumento, viste le circa 200 segnalazioni pervenute al Codacons. Segnalazioni di vario tipo. Mancate consegne di auto e camion completamente pagati, aumento dei tassi di interesse per l`accesso ai finanziamenti praticati dalle banche dopo il divorzio imposto dalla casa automobilistica tedesca, ma anche veicoli portati a riparare e mai restituiti. Con un unico denominatore comune: il sospetto della truffa.
I Mariotti sembrerebbero pronti a fornire spiegazioni. Decisi a non sottrarsi al faccia a faccia con Vianello, questa sera dovrebbero essere rappresentati in studio dai loro consulenti aziendali Gianni Ciotti e Maurizio Boscarato. «Non so ancora se andremo a Roma entrambi – dice Ciotti – ma in qualche modo difenderemo la nostra posizione e illustreremo i progetti studiati per risolvere la situazione». Mi Manda Rai Tre tenterà principalmente di far luce sui problemi in cui si sono abbattuti gli acquirenti dei mezzi. Il discorso cassaintegrazione, con ogni probabilità, verrà solo accennato. E` però indiscusso che il riscorso all`ammortizzatore sociale per 40 dei 77 dipendenti è la diretta conseguenza del tracollo dell`azienda dorica.





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