1 Novembre 2014

Mario Diana, la resa dei conti

Mario Diana, la resa dei conti

Non ci sono solo le costosissime penne Montblanc, i quadri ed i libri antichi tra gli oggetti acquistati illegittimamente – secondo l’ accusa – dall’ ex capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Mario Diana, con i soldi destinati alle attività istituzionali del gruppo. Ci sarebbero anche pacchi di riso, formaggio e altri prodotti, comprati per confezionare regali da distribuire durante le festività natalizie. IL PROCESSO Arrestato il 6 novembre dello scorso anno con l’ accusa di peculato, poi scarcerato dopo qualche mese, ieri mattina l’ ex consigliere regionale è comparso in Tribunale per essere processato: il pubblico ministero Marco Cocco gli contesta spese personali per oltre 200 mila euro, ma anche la responsabilità di quelle fatte da altri consiglieri del Pdl per altri 300 mila euro e considerate illegittime. LA PRIMA UDIENZA Seduto tra i suoi difensori, gli avvocati Mariano e Massimo Delogu, l’ ex capogruppo forzista ieri mattina si è presentato puntuale davanti al collegio della prima sezione penale, ma il presidente Mauro Grandesso (assistito dai giudici Giorgio Cannas e Silvia Badas) non ha potuto dichiarare aperto il dibattimento per una sfilza di eccezioni preliminari presentate dai legali. LA PARTE CIVILE L’ avvocato Mariano Delogu, ad esempio, si è opposto alla richiesta di costituzione di parte civile del Codacons, presente in aula con gli avvocati Paolo Pilia e Veronica Dongiovanni. «Vorrei capire» ha arringato, «quale sia il danno che abbia patito l’ associazione dei consumatori». Su questa, come su altre istanze, i giudici scioglieranno la riserva in apertura della prossima udienza: il 19 novembre. IL GIUDIZIO IMMEDIATO Ma è sulla richiesta di giudizio immediato che i legali di Diana hanno dato battaglia. La Procura, convinta dell’ evidenza della prova, ha chiesto di processare l’ ex capogruppo senza passare per l’ udienza preliminare. Per i difensori, però, non sarebbero stati rispettati i tempi con anche imputazioni eccessivamente generiche. Contestazioni respinte con forza dal pm Marco Cocco, certo di aver rispettato lo scadenzario indicato dal codice per ottenere il processo in tempi rapidi. Ora decideranno i giudici. LE ACCUSE Mario Diana era stato arrestato su ordine di custodia cautelare firmata dal Gip dopo essere finito nell’ inchiesta-bis sui fondi ai gruppi, costola del fascicolo-madre che ha già portato a processo 20 consiglieri regionali del Gruppo Misto della XIII legislatura. Con lui sono stati indagati per spese ritenute illegittime anche Sisinnio Piras, Carlo Sanjust e Onorio Petrini, tutti del Pdl, che hanno però scelto riti alternativi. Francesco Pinna.

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