1 Aprile 2015

Marino si arrende: niente rincaro dei posteggi

Marino si arrende: niente rincaro dei posteggi

BRUNELLA BOLLOLI ROMA Caos strisce blu a Roma. Il Comune, cioè il sindaco Ignazio Marino e il di lui assessore alla Mobilità Guido Improta, avevano deciso di aumentare il prezzo della sosta da 1 euro a 1,50 l’ ora e, fatto ancora più odioso per gli automobilisti e per i pendolari, avevano decretato la fine degli abbonamenti giornalieri e mensili (4 euro per otto ore di parcheggio, 70 euro per 30 giorni). Il Codacons ha fatto ricorso al Tar e l’ ha vinto: bocciati gli aumenti. Marino, però, pur di salassare i romani e chiunque possegga un’ auto privata, aveva annunciato un controricorso al Consiglio di Stato. Però ieri, e qui sta la vera notizia, colpo di scena: il Campidoglio, forse in un attimo di lucidità o forse stanco della raffica di randellate giunte dai magistrati amministrativi, ha rinunciato alla richiesta di sospensiva della sentenza del Tar Lazio di fronte al Consiglio di Stato. Quindi adesso cosa succede? «Il Comune ripristini le precedenti tariffe», ha intimato l’ associazione di consumatori presieduta da Carlo Rienzi. Ma l’ ultima parola si saprà solo il 15 settembre quando i giudici decideranno nel merito se confermare o meno la bocciatura del Tar. «Intanto», tuona il Codacons, «gli aumenti delle tariffe rimangono illegittimi. Il Comune di Roma, quindi, dovrà non solo adeguare gli strumenti di pagamento per consentire agli automobilisti la sosta di un’ ora al costo di 1 euro, ma anche reintrodurre le agevolazioni cancellate con la delibera bocciata dal Tar, ossia l’ abbonamento giornaliero e quello mensile». «Ridurre subito il ticket», dicono i consiglieri di Fratelli d’ Italia-An. «Il sindaco Marino la smetta di vessare i cittadini e ripristini le vecchie tariffe legate alle strisce blu», commenta Marco Pomarici consigliere di “Noi Con Salvini”, «gli aumenti hanno sfiancato le famiglie già provate dalla crisi economica». Di «pioggia di ricorsi», parla anche l’ azzurro Adriano Palozzi, vicepresidente della commissione Mobilità. Il Campidoglio, dal canto suo, aveva motivato l’ innalzamento delle tariffe sostenendo che «la natura stessa dei parcheggi nelle strisce blu è quella di una sosta breve e non prolungata». Peccato che tutto il centro sia caratterizzato da questo tipo di parcheggio e la sosta per molti lavoratori non sia affatto breve, ma duri da mattina a sera. Sborsare oltre 20 euro al giorno di ticket significa cacciare lo stipendio dal finestrino. Marino, però, a questo non ha pensato. La battaglia delle tariffe Il Campidoglio non ricorrerà contro la sentenza del Tar che bocciava gli aumenti delle «strisce blu»

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