30 Gennaio 2019

Marina di Cerveteri, trappole e ami abbandonati sul litorale

i cittadini lanciano l’ allarme: «si tratta di vere e proprie minacce per bambini e animali»
LA DENUNCIA Scatta l’ allarme ami abbandonati sulle spiagge di Ladispoli e Marina di Cerveteri. A colpi di segnalazioni sui social ed esposti all’ autorità competente, molti cittadini stanno protestando da tempo per la pericolosità degli ami abbandonati sotto la sabbia dai pescatori. Vere e proprie minacce per i bambini che giocano sulle spiagge e per i cani che scorrazzano davanti al mare. Un amo accidentalmente inghiottito potrebbe infatti causare gravissime conseguenze. I PRECEDENTI In alcune occasioni, oltretutto, gli animali sarebbero rimasti feriti alle zampe dalle punte degli ami che spuntavano da sotto la sabbia. Una delle zone maggiormente colpite dal malcostume di gettare le attrezzature da pesca sulla spiaggia è quella della palude di torre Flavia al confine tra Ladispoli e Cerveteri. Pochi mesi fa, su iniziativa della Città metropolitana e della Lipu, i volontari raccolsero 1.850 metri lineari di lenze e 33 ami sotto la sabbia, disseminati lungo 15 mila metri quadrati di battigia. LE ZONE A distanza di tempo, anche in altre zone della costa, il problema sarebbe riemerso, favorito dal fatto che nella stagione invernale le spiagge sono poco frequentate e soprattutto scarseggiano i controlli. Nel mirino delle indagini sarebbero soprattutto i pescatori dilettanti che non si curerebbero di raccogliere ami e lenze usate per smaltirle correttamente. Rullano sulla faccenda anche i tamburi delle associazioni dei consumatori che hanno lanciato un appello alle amministrazioni comunali affinché siano programmati interventi. LE SEGNALAZIONI «Le lamentele arrivate anche al Codacons afferma il coordinatore del litorale, Angelo Bernabei confermano come la problematica sia particolarmente sentita dalle famiglie di Ladispoli e Marina di Cerveteri. Nella stagione fredda le spiagge sembrano abbandonate, alcuni incivili le trasformano spesso in discariche abusive, chiediamo ai comune di individuare soluzioni efficaci. È noto come il lavoro dei volontari si stia rivelando proficuo per il controllo del territorio, il Codacons propone che siano pattugliate anche le spiagge e che siano effettuate verifiche costanti nei confronti dei tanti pescatori dilettanti che gettano gli ami dopo il tramonto. A colpi di contravvenzioni e denunce si potrebbe stroncare il fenomeno dell’ abbandono di attrezzatura da pesca sulla sabbia». Gianni Palmieri © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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