22 Maggio 2003

Marilyn Manson, «Niente censure!»: un coro trasversale di proteste

«Niente censure!»: un coro trasversale di proteste



Milano.
Sarà il Consiglio comunale di Milano – forse già oggi – a decidere sull`ipotesi di veto al concerto di Marilyn Manson in programma nel capoluogo lombardo il 7 giugno e già rifiutato da Monza. In attesa del voto sulla mozione contraria al concerto, sindaco e vicesindaco non parlano, mentre due assessori di Forza Italia si dicono contrari al divieto e parlano di «censura». Ds e Rifondazione comunista annunciano proteste e sondaggi tra i giovani. Il Consiglio comunale, dovrebbe discutere oggi del documento di censura nei confronti del rocker provocatore, documento appoggiato dalla maggioranza di centro destra.

Michele Bonatesta della direzione nazionale di AN e membro della commissione di Vigilanza Rai, dice che «su un ragazzo, un rocker “maledetto“ come Manson può esercitare un fascino perverso, divenire un modello da seguire in tutto e per tutto». Ma nella parte più liberal del centrodestra si sollevano però voci contrarie al divieto. Secondo l`assessore al Decentramento, Giulio Gallera (Fi), «decidere di impedire lo svolgimento di un concerto a pagamento, realizzato in un luogo chiuso, perché lo si ritiene diseducativo ritengo rappresenti un gravissimo atto illiberale di censura». Tiziana Maiolo, sempre di Forza Italia, assessore ai Servizi sociali, dice «no a censure da Stato etico: non ritengo che le istituzioni debbano decidere sui costumi delle persone. Se ci sono dei ragazzi influenzabili questo riguarda la sfera dei rapporti con la famiglia».

La vicenda ha provocato le reazioni del Codacons. Intanto il presidente di Assomusica Roberto Meglioli, in una lettera al sindaco di Monza Michele Faglia, parla di «pregiudizi» e di «abissale ignoranza». Per il Codacons «ognuno è libero di ascoltare la musica che preferisce e comunque non sono certo i gusti musicali o le intemperanze di una rock star a far commettere reati ».

Piero La Falce, amministratore delegato e presidente di Universal Music Italia, che distribuisce in Italia i dischi di Marilyn Manson, in una lettera al sindaco di Milano sottolinea che Manson si è già esibito dal vivo in Italia altre quattro volte dal `97 al 2001 e a chi ritiene che Manson sia «portatore di messaggi che incitano alla violenza», replica affermando che «in una conferenza stampa di un mese fa l`artista ha dichiarato di essere contrario alla violenza e anzi di usare simbologie esplicite con l`intento dichiarato di far riflettere sui problemi dei nostri tempi».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this