13 Novembre 2020

Maria ha il volto di Chiara Ferragni Il presepe comunale scatena un putiferio

pontedera, l’ artista si ispira all’ influencer per la sua madonna centrodestra contro il sindaco, arcivescovo contro il parroco
PONTEDERA L’ influencer da quasi ventidue milioni di follower su Instagram prende il posto… «dell’ influencer di Dio» (definizione coniata da Papa Bergoglio per la Madonna). Succede a Pontedera, nella Natività firmata dall’ artista senese Jacopo Pischedda e allestita proprio sotto la scritta “municipio”, sulla facciata dal palazzo comunale, nel cuore della città della Vespa. Una sorta di “ciliegina” sulle decorazioni natalizie promosse dall’ amministrazione. Con Gesù Bambino tenuto in braccio da Giuseppe e da Chiara Ferragni. Una provocazione che ha inevitabilmente spaccato l’ opinione pubblica, tra chi grida alla blasfemia e chi invece “assolve” l’ installazione sventolando la bandiera della libertà di espressione. Come fa – ovviamente – per esempio lo stesso sindaco Matteo Franconi: «L’ arte esiste solamente se il committente non esercita la superbia arrogante di voler limitare l’ artista». Lo stesso Pischedda, dal canto suo, racconta che l’ idea gli è venuta «vedendo su Instagram il lavoro del grafico Francesco Vezzoli realizzato per Vanity Fair (una versione moderna della “Madonna con bambino”, accolta peraltro dal Codacons con un esposto a Procura e Mibact, ndr). Chiara Ferragni rappresenta una Madonna contemporanea, capace di influenzare milioni di persone. Mi è sembrata una cosa simpatica. Il mio è un paragone ardito, lo so, ma credo che la Madonna sia stata capace d’ influenzare positivamente attraverso le raffigurazioni sui quadri. Chiara Ferragni lo fa con le foto dei social network. È un simbolo della donna dei nostri tempi. Ha una carica comunicativa enorme. Le ho inviato un messaggio, ma non mi ha risposto e ho comunque deciso di andare avanti con il mio progetto. Spero di non incappare in problemi legali». L’ artista incassa l’ assoluzione del proposto del Duomo, don Piero Dini («Credo che la scelta sia forte, ma non mi sbilancerei più di tanto tirando in ballo la blasfemia. È comunque il volto di una donna e va bene lo stesso»), ma a stretto giro arriva la condanna dell’ arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto: «È una grande tristezza assistere a queste forme di strumentalizzazione del mistero cristiano e di approccio superficiale e non di rado irriverente a ciò che di più caro è al cuore dei credenti in Cristo. Un tempo, committenti famosi si facevano ritrarre dai più grandi artisti, inginocchiati e piccoli, ai piedi dei personaggi della santità e della fede cristiana, che ornavano le chiese e gli altari. Oggi, si dà la faccia di personaggi famosi al volto dei protagonisti della storia della salvezza, quasi che questa storia, considerata più o meno lontana o estranea alla vita del mondo moderno, abbia bisogno di una promozione pubblicitaria per far parlare di sé sui social contemporanei. Dispiace che una occasione come il Natale di Gesù, diventi motivo di polemica e di contrapposizione per la non curanza con la quale ci si sente in diritto di provocare la sensibilità di fede di tante persone». Una posizione, quella dell’ arcivescovo, condivisa dai partiti di centrodestra. Con Fratelli d’ Italia che va all’ attacco, attraverso il consigliere comunale Matteo Bagnoli: «Considerando il luogo istituzionale dove si trova l’ installazione credo sia un gesto veramente grave e offensivo nei confronti di tutti i fedeli. Basta fare scherno della religione cristiana. Questa non è arte, è blasfemia». Anche la consigliera leghista Rebecca Stefanelli, parla di «schiaffo alla cristianità. Non critichiamo l’ opera dell’ artista e neppure Ferragni che, in realtà, rappresenta un simbolo per tante persone. Contestiamo l’ amministrazione comunale che ha scelto di autorizzare un’ installazione che rappresenta la Natività con il volto della Madonna sostituito da un personaggio pubblico. È uno schiaffo alla cristianità». -© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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