Margini per ridurre prezzo benzina
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fonte:
- Libertà
Ci sono i margini perché le imprese petrolifere riducano i prezzi della benzina «di qualche centesimo». A dirlo è il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Ma per le associazioni dei consumatori non è più tempo di parole, servono norme precise per rendere trasparente la formazione dei prezzi. Sui mercati internazionali, intanto, il petrolio mantiene un’andamento volatile, e dopo aver toccato i 75 dollari al barile in giornata è ripiegato fin sotto i 72 dollari. E alle pompe la benzina verde costa tra 1,324 e 1,336 euro al litro, lievemente al di sotto dei picchi toccati ad inizio agosto. «Un certo aumento dei carburanti è giustificato – spiega il ministro Scajola dal Meeting di Rimini – perché il prezzo del petrolio è tornato sopra i 70 dollari al barile, mentre quest’inverno era sceso sotto i 40». C’è però, sottolinea Scajola, «uno stacco rispetto alla media europea con un costo industriale che si può ridurre di qualche centesimo». Secondo il ministro anche i consumatori devono fare la loro parte, «adeguando i loro comportamenti adoperando i self-service, che in Italia sono il 30%, mentre all’estero sono sopra l’80%». Ma i consumatori rispediscono al mittente l’accusa. «Se in Italia ci sono pochi self service, poche pompe bianche, e scarsa vendita da parte della grande distribuzione – accusa il Codacons – la colpa non è certo dei consumatori, ma del ministro che non ha favorito più mercato nel settore».
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