15 Maggio 2012

Mare ok, Bandiera Blu anche per Monopoli 10 città pugliesi e 1 lucana

Mare ok, Bandiera Blu anche per Monopoli 10 città pugliesi e 1 lucana

L’ Italia del mare doc sempre più ricca di vessilli di qualità: l’ edizione 2012 delle Bandiere Blu della Fondazione per l’ educazione ambientale (Fee) in collaborazione con Enel sole, premia 246 spiagge, 13 in più rispetto al 2011, che corrispondono a 131 Comuni rivieraschi, cinque in più contro i 126 dello scorso anno (ai 125 iniziali si era aggiunte Castro marina). E la Puglia, con 10 bandiere (Rodi Garganico, in provincia di Foggia; Polignano a Mare e Monopoli-Lido Rosso/Castello S.Stefano/ Capitolo in provincia di Bari; Fasano e Ostuni in provincia di Brindisi; Ginosa-Marina di Ginosa, in provincia di Taranto, Otranto, Melendugno, Salve e Castro, in provincia di Lecce) si guadagna un posto di rilievo nel panorama nazionale. Potendo peraltro festeggiare un nuovo ingresso tra i Comuni premiati, ovvero Monopoli, una quarantina di chilometri a sud di Bari. Alla Basilicata resta il vessillo di Maratea. La Liguria si conferma ancora campione regionale con 18 località vincitrici, una in più rispetto allo scorso anno. A pari merito con 16 località, seguono le Marche e la Toscana, distaccandosi di poco dall’ Abruzzo con 14 Bandiere Blu. Si porta a quota 13 la Campania, che guadagna una nuova località rispetto alla precedente edizione. «La situazione economica internazionale – dice Claudio Mazza, presidente di Fee Italia – e una domanda turistica sempre più attenta all’ ambiente, impongono senza più ritardi, alle amministrazioni locali, delle scelte concrete in chiave di sostenibilità e qualità». Infatti prioritarie, tra i criteri di giudizio, educazione ambientale e gestione del territorio. Tra gli indicatori: impianti di depurazione funzionanti; gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla riduzione della produzione, alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti pericolosi; la cura dell’ ar redo urbano e delle spiagge; la possibilità di accesso al mare per tutti i fruitori senza limitazioni. Secondo il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, tra i criteri di valutazione da introdurre per la prossima valutazione sull’ assegnazione delle bandiere blu, dovrebbe esserci anche l’ aspetto economico. «A nostro avviso – spiega Rienzi – vanno valutati anche i prezzi per i vari servizi praticati dalle singole spiagge monitorate. Quest’ anno, una giornata al mare costerà addirittura il 15% in più rispetto allo scorso anno. Per tale motivo – conclude Rienzi – invitiamo la Fee a premiare le spiagge italiane che applicano tariffe economiche e convenienti per i bagnanti, inserendo i listini prezzi come elemento di valutazione dell’ asse gnazione delle Bandiere Blu». Da parte loro, i gestori dei lidi balneari affermano che «Gli sforzi delle amministrazioni pubbliche e anche quelli delle imprese per dare una qualità ambientale generalizzata all’ Italia rischiano di diventare vani se alle imprese non verranno date in tempi ragionevoli certezze sul loro futuro. In capo alla imprese pende, infatti, una corretta soluzione della questione del demanio marittimo, senza la quale le imprese hanno scarsa “aspettativa di vita”». A lanciare l’ allarme Tullio Galli, direttore della Federazione italiana imprese balneari, Fiba-Confesercenti, membro della commissione giudicante per l’ assegnazione delle Bandiere Blu 2012. «In questi anni – ha concluso Galli – gli imprenditori balneari hanno fatto notevoli investimenti per aggiornare l’ offerta dei servizi turistici alla domanda in continua evoluzione ed è giusto che i loro sforzi vengano riconosciuti con una legge equa».

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