21 Giugno 2013

Mare, monti e… Germania Ma metà Italia non fa vacanza

Mare, monti e… Germania Ma metà Italia non fa vacanza

        

Stefano Grassi ROMA TEMPO di ferie, tutti con le valigie in mano? Magari. La crisi picchia e molti italiani, quest’ anno, alle vacanze ci rinunciano del tutto, qualcuno le riduce e solo pochi privilegiati possono far finta di nulla. Gli operatori guardano con una certa preoccupazione i primi sondaggi effettuati dagli istituti di ricerca sulle intenzioni degli italiani. I cui risultati, per il momento, non sono confortanti: le «intenzioni di vacanza» appaiono complessivamente in calo rispetto allo scorso anno. MA PARTIAMO dalle mete, rifacendoci a uno dei sondaggi commissionati nei giorni scorsi, quello Confesercenti-Swg. Le mete regine sono le solite: il mare (al 50% ma era il 73% nel 2006 ed ancora il 53% nel 2012), la montagna (dal 32 al 26%), e un buon 25 per cento va all’ estero. E sta proprio qui la grande novità perché, tra le mete estere preferite, accanto alla Spagna che svetta con oltre il 27% del totale, straccia tutti la Germania. Ebbene sì: la quota di italiani che, decidendo di andare all’ estero, si divideranno tra grandi città come Berlino o Monaco, cittadine d’ arte come Weimar e Heidelberg, gite sul Reno o nel Parco minerario della Ruhr, che da squallida e polverosa area carbonifera è stata riconvertita nel giro di pochi anni in una vera e propria Disneyland del turismo colto, che macina milioni a palate, è in crescita esponenziale, passando dall’ 11 al 18 per cento. E in Italia? Le stelle di quest’ estate, continua il sondaggio, sono Emilia-Romagna e Sicilia, che si spartiscono un quarto di tutti i vacanzieri. Altra novità di costume: almeno 10 milioni di italiani, anche in vacanza non si separano da pc, tablet e smartphone per lavorare o leggere la posta. Non c’ è crisi che tenga, o forse proprio per sapere se quando torneranno troveranno ancora il loro posto di lavoro. E qui arriva un altro studio sullo stesso argomento. «Allo stato attuale ? spiega il Codacons ? il 55% degli italiani non andrà in vacanza nei mesi estivi; ciò significa che circa 33 milioni di cittadini rinunceranno a trascorrere giorni di villeggiatura in Italia o all’ estero. Rispetto agli anni passati cresce di circa 6 milioni il numero di italiani che, a causa delle difficoltà economiche, non potrà permettersi una vacanza e rimarrà a casa». IN COMPENSO , informano i tour operator, dovrebbe crescere, anche se di poco, il numero di stranieri che verranno in Italia. Resta il fatto inspiegabile (ma non troppo) che la crescita del mercato turistico, vertiginosa a livello planetario, interessa solo marginalmente il nostro Paese. Basti pensare a quello che succede in questi giorni a Roma dove non solo al Colosseo, ma anche a Palazzo Massimo, le Terme di Diocleziano e di Caracalla campeggia il cartello «chiuso per sciopero»: sicuramente i turisti arrivati da tutto il mondo per ammirare l’ Anfiteatro dei gladiatori e i siti archeologici dell’ Antica Roma non si aspettavano certo di trovare i cancelli chiusi per assemblea sindacale.

 

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