24 Agosto 2002

Marco Maria Donzelli commenta gli ultimi dati sull´inflazione

Marco Maria Donzelli commenta gli ultimi dati sull´inflazione: «Quando ho denunciato i rincari per il cambio in euro non ci hanno ascoltato»

PER i commercianti sarà un autunno di “penitenza“ e di crisi, mentre per i consumatori si apre una stagione di forti affari». Il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli, interviene nel dibattito sul boom dei rincari, a ventiquattro ore dagli ultimi dati sull´inflazione forniti dall´ufficio statistiche del Comune. Azzardando anche delle previsioni. [RMINTERV]Ad agosto il tasso tendenziale annuo ha toccato il massimo dall´inizio del 2002 attestandosi al 2 per cento. Colpa dell´euro o dei commercianti?

«Se ci fosse stata una disciplina concordata dei prezzi non saremmo arrivati a questo punto. I commercianti ora hanno gli scaffali pieni e i negozi vuoti, anche quelli al dettaglio comprano poco e le stesse difficoltà le stanno incontrando i grossisti. All´inizio hanno cercato di spacciarlo come un fenomeno spontaneo e inevitabile portato dall´introduzione della nuova moneta, poi hanno tentato di fare affari con una strategia di mercato squilibrata e senza regole. Quando ho invitato la categoria a fare un´autocritica, a calmierare i prezzi mi sono sentito rispondere che quella dei rincari era una fissazione delle associazioni come la nostra e che anche i dati sull´inflazione forniti dall´Istat dimostravano che l´aumento dei prezzi era contenuto. Alla fine chi ha ridotto i prezzi con l´arrivo dell´euro ha fatto i veri affari e ha venduto di più». [RMINTERV]Ma il cosiddetto consumatore consapevole che fa?

«Il consumatore ha perso fiducia nel mercato, la gente compra meno anche perché le famiglie facevano fatica a risparmiare ancora prima che arrivasse l´euro. E poi deve fare i conti con alcune voci che sono aumentate inspiegabilmente: penso alle macchinette con i giochi per bambini che fino a poco tempo fa costavano 500 lire e ora costano 0.50 euro ma anche alle tariffe per entrare in piscina o per affittare un campo da tennis. Non va, infine, sottovalutato l´aspetto psicologico dell´introduzione della moneta unica: le persone credono di spendere meno e al tempo stesso hanno la percezione di avere meno soldi nel portafoglio. E´ dunque prevedibile un riflusso nei consumi, molti dei beni non necessari verranno eliminati e la gente tenderà ad acquistare prodotti non di marca. [RMINTERV]L´assessore comunale al commercio Roberto Predolin propone un patto d´equilibrio con categorie e sindacati per tenere bassi i prezzi senza scontentare i commercianti. Un progetto fattibile?

«Sono solo chiacchiere. Alla fine ognuno farà come vuole e prenderà la strada che gli recherà maggior profitto. I commercianti ora vogliono conquistare la fiducia dei consumatori. Gli stessi che torneranno dalle ferie senza un euro in tasca e con le tasse da pagare. Se per i commercianti sarà un autunno di “penitenza“ e di crisi, per i consumatori si prepara una stagione di forti affari».

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