31 Gennaio 2006

Marciapiedi impraticabili, i pedoni presentano il conto dei danni

MILANO “Le segnalazioni sono ormai migliaia, giunte in tutte le sedi del Nord Italia del Codacons. I disagi per i pedoni sono incredibili. Le carreggiate delle strade sono ridotte per l`accumulo, ai margini, della neve, ed i marciapiedi sono impraticabili. La conseguenza è che i cittadini sono costretti a camminare in mezzo alla strada e le macchine a fare slalom tra le persone. Una situazione che nella migliore delle ipotesi crea problemi e rallentamenti alla circolazione, nella peggiore mette a rischio l`incolumità stessa dei pedoni“ ha dichiarato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli. Alcuni consumatori ci segnalano che i marciapiedi della loro città sono rimasti impraticabili dalla nevicata del 4 dicembre. Assurdo, ma vero! I Comuni, per risparmiare qualche soldo, hanno deciso di non mettere più un capitolo di spesa per l`emergenza neve, non hanno accordi e convenzioni in atto, e, quindi, ora aspettano solo che la pioggia ed il sole facciano quello che dovrebbero fare loro. Abbondano i regolamenti comunali illegali, come quello di Milano, che prevedono l`obbligo di spalare i marciapiedi a carico dei proprietari delle abitazioni, come se il suolo pubblico fosse di competenza dei privati. La situazione è diventata intollerabile“ ha proseguito Donzelli. Il Codacons invita tutti i cittadini che hanno subito danni, ad esempio perché costretti ad andare in tintoria a pulire il vestito o per aver rovinato le scarpe, a presentare il conto al loro comune. “Solo chiedendo i danni e protestando con i sindaci questo andazzo generale potrà cambiare, per questo invitiamo i cittadini a far valere i loro diritti“ ha concluso Donzelli. Tra i cittadini milanesi che possono chiedere i danni ci sono anche quelli che oggi, sono numerosi, non hanno trovato posto nei parcheggi di corrispondenza dell`Atm, pur avendo regolare abbonamento. La ragione? I posti disponibili si sono ridotti perché nessuno ha spazzato la neve. In questo caso invitiamo gli automobilisti a chiedere una riduzione proporzionata dell`abbonamento.

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