8 Dicembre 2002

Marcia indietro sulla Rc auto

Approvato un emendamento alla Finanziaria che azzera un ddl di ottobre. Consumatori infuriati

Marcia indietro sulla Rc auto

Addio alla tariffa unica che premiava chi non faceva incidenti

Milano . La tariffa unica per la Rc auto ha avuto vita brevissima. Approvata a fine ottobre con un provvedimento della Camera, il cosiddetto disegno di legge sulla concorrenza, è stata cancellata al Senato. Prevedeva il pagamento di premi differenziati a seconda del rischio di sinistri per le varie zone del Paese. La Commissione Bilancio di Palazzo Madama ha infatti approvato, nella notte tra venerdì e sabato, un apposito emendamento presentato dal governo, a firma di Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. In esso si stabilisce che «sono o restano inapplicabili ai rapporti in atto alla data in vigore della presente legge, o costituiti dopo tale data, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative che impongono limiti alle imprese di assicurazione nella individuazione dei parametri tariffari statisticamente significativi ai fini della costruzione della tariffa stessa». Tutto ciò, negli obiettivi il Governo, per «prevenire o attenuare il fenomeno dell`inflazione e in attuazione dei principi di libera concorrenza stabiliti dal diritto comunitario». Sarà il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano a emanare i provvedimenti di attuazione della norma.
Immediate le proteste delle associazioni dei consumatori, che lamentano la scomparsa dell`unica garanzia di equità, con uno svantaggio immediato per gli automobilisti, perchè le tariffe non caleranno, ed un conseguente enorme vantaggio per le assicurazioni. Al punto che l`Intesa dei consumatori (che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha annunciato l`intenzione di ricorrere alla Corte costituzionale contro la riforma Rc Auto.
Il parto della tariffa unica era stato travagliato: circa un anno per la sua approvazione parlamentare e immediate polemiche dopo il varo. L`obiettivo da raggiungere era quello di calmierare le tariffe Rc auto per gli automobilisti che non causano incidenti. Secondo la maggioranza, la tariffa unica avrebbe diminuito i premi da pagare nelle aree più a rischio, come Roma e Napoli, ma li avrebbe fatti salire notevolmente nelle zone più tranquille.

Secondo il relatore al Senato del disegno di legge sulla concorrenza, il forzista Giampaolo Bellamio, l`aggravio medio delle tariffe non a rischio non sarebbe stato pesantissimo: circa 20 euro annui. Invece, l`Ania, l`associazione delle imprese di assicurazione, aveva sostenuto che la tariffa unica avrebbe provocato distorsioni ben maggiori.
Adesso le associazioni dei consumatori minacciano guerra vera contro le compagnie: «Bisogna sommergerle di ricorsi dinanzi al Giudice di pace per ottenere il rimborso delle somme ingiustamente versate loro durante gli anni del cartello (1995-2000). Infatti i giudici, con clamorose sentenze, stanno riconoscendo i diritti lesi degli assicurati». Per fare ricorso è sufficiente utilizzare i modelli disponibili gratuitamente sui siti internet di Codacons (www.codacons.it) e Adusbef (www.adusbef.it).
Un altro emendamento alla Finanziaria cambia ancora le regole per i videogiochi. Introdotta la regolazione e la tassazione per le macchinette da intrattenimento. Si torna alle giocate in moneta: il costo a partita non potrà superare i 50 cent e la vincita massima potrà essere pari a 10 euro. Chi userà giochi non in regola, oltre a quanto già previsto dal codice penale per il gioco d`azzardo, sarà punito con un`ammenda da 1.000 a 10.000 euro che raddoppiano in caso di recidiva.

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