MARCHIO CE OCCHIO ALLE TRUFFE
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fonte:
- La Città di Salerno
di RAFFAELLA D’ ANGELO* La marcatura CE è un contrassegno che deve essere apposto su alcuni tipi di prodotti da chi li produce. Questa procedura, ha lo scopo di autocertificare la conformità del prodotto ai requisiti essenziali per la commercializzazione e utilizzo nell’ Unione Europea. L’ apposizione del marchio è prescritta per legge ed è necessaria se si ha l’ intenzione di commercializzare un prodotto nei paesi appartenenti allo Spazio economico europeo (See). La sigla CE significa letteralmente “Conformité Européenne” e indica che il prodotto che lo porta è conforme ai requisiti essenziali previsti dalle direttive in materia di sicurezza, sanità pubblica e tutela del consumatore. Per la commercializzazione di prodotti privi della marcatura CE i produttori, gli importatori, gli installatori e i commercianti vanno incontro a sanzioni quali: il ritiro dal commercio e il divieto di utilizzazione. Sul piano contrattuale e commerciale, nel caso di prodotti non a norma, il rapporto di compra-vendita è nullo ai sensi dell’ articolo 1418 del codice civile cosa che si traduce nel mancato pagamento, nel reso della merce e nella richiesta di eventuali danni subiti fino a un arco di tempo di 5 anni. Dal punto di vista della responsabilità penale, invece, ove i prodotti risultino abusivamente marcati CE si profila il reato di truffa. Al riguardo da alcuni anni è in atto un inganno ai consumatori ben congegnato dai produttori cinesi che si sono inventati il marchio CE, corrispondente a “China Export”, con il quale sono stati immessi nel nostro mercato numerosi prodotti. La gravità del fenomeno è facilmente intuibile ove si pensi che per alcuni prodotti, il marchio europeo è previsto non solo per la sua commercializzazione nelle See, ma è sinonimo di garanzia della sua conformità alle direttive europee previste in materia di sicurezza del prodotto stesso. Ci riferiamo ad esempio a: telefoni, elettrodomestici, dispositivi medici, dispositivi di sicurezza personale sul lavoro e giocattoli. Bene! Nonostante la previsione dell’ articolo 10, comma III del D.Lgs. 194/2007 – ove si legge: “È vietato apporre sugli apparecchi e sui relativi imballaggi e istruzioni per l’ uso segni che possano indurre in errore terzi in relazione al significato o alla forma grafica della marcatura CE” – disposta per tentare di arginare il problema, il marchio abusivo è ancora molto diffuso. Come riconoscere l’ artificio visto che i caratteri utilizzati sono identici? Il marchio CE rispondente a China Export ha le lettere molto ravvicinate mentre in quello di conformità europea le lettere sono ricavate da due cerchi e quindi rovesciandone la visuale dovrebbe sembrare simile ad un 8. * Ufficio legale Codacons Campania ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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