11 Febbraio 2019

Marcello Foa, presidente Rai: “Il sistema di voto a Sanremo va corretto”

 

di Valeria Morini Le infuocate polemiche sul verdetto del Festival di Sanremo 2019 potrebbero produrre un cambiamento radicale nel sistema di voto per le prossime edizioni. Dopo le tante proteste da parte del pubblico ma anche del mondo politico, è intervenuto il presidente Rai Marcello Foa, che a Uno Mattina ha paventato la possibilità di modificare un meccanismo che, a suo dire, “va corretto”. Al centro della bufera c’è la proclamazione del vincitore Mahmood, che ha trionfato grazie al voto decisivo della sala stampa e della giuria d’onore, nonostante la maggioranza del pubblico a casa (il 46.5%) avesse votato, tramite televoto, per Ultimo.
C’è stata una sproporzione, un chiaro squilibrio tra il voto popolare e una giuria composta da poche decine di persone che ha provocato le polemiche. Questo è il vero punto che deve farci riflettere. Questo sistema funziona o no? Va corretto chiaramente anche perché il pubblico si senta rappresentato. C’è stato, come sappiamo un ribaltamento del giudizio e ne va tenuto conto.

“Mahmood si è trovato al centro di una polemica molto più grande di lui”, ha continuato il presidente Rai nel programma mattutino di Rai1, “a me ha fatto tenerezza perché lui voleva dare un messaggio positivo e nelle prime battute è stato un po’ travolto”. Il giovane cantante milanese è finito senza volerlo nell’aspro dibattito che sta animando queste intense giornate post Festival, alimentate anche dalle proteste dello stesso Ultimo. Come se non bastasse, Mahmood è stato anche investito da assurdi insulti razzisti ricevuti solo perché nato da papà egiziano.
Quali sono i rischi se resta solo il televoto

Nelle parole di Foa, la Rai risponde così alle proteste degli spettatori e alla denuncia del Codacons, che ha annunciato un esposto all’Antitrust parlando di “televoto umiliato” (qui le percentuali di voto, per capire perché ha vinto Mahmood). Lo stesso Claudio Baglioni ha invitato il Festival ad adottare una linea precisa, stabilendo se la classifica di Sanremo debba essere frutto del giudizio popolare o di quello di un gruppo di esperti. Tra gli altri, è intervenuto Luigi Di Maio, proponendo che dal prossimo anno il televoto rimanga l’unico meccanismo di voto presente. A questo punto, è facile immaginare che qualcosa cambierà a Sanremo 2020, ma è davvero giusto eliminare le giurie e lasciare il giudizio al pubblico? Fermo restando che trovare il sistema perfetto è probabilmente impossibile, consegnare l’intera responsabilità nelle mani dei telespettatori potrebbe causare ulteriori problemi (come quello segnalato da Fiorello), con il rischio che la classifica finisca “ostaggio” dei famigerati televoti “anomali” prodotti dai call center

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