15 Luglio 2003

Maratona in aula sulla «tabella»

Maratona in aula sulla «tabella»

Al via oggi la maratona del decreto sulla patente a punti. In mattinata il provvedimento sarà in esame in Commissione trasporti alla Camera per poi passare in serata direttamente in aula, per la discussione generale. Il decreto, che anticipa un buon pacchetto di norme della più generale riforma del codice della strada (prevista da una legge del 22 marzo 2001), arriva in aula dopo un corposo lifting in Commissione.
Più di trecento emendamenti, presentati per una buona parte anche dalla maggioranza e dallo stesso relatore, Antonio Pezzella (An). Un centinaio quelli esaminati finora (fino all`articolo 3), dei quali sedici sono stati approvati.
Un vero e proprio tour de force: stamane la IX Commissione si riunirà di nuovo e la discussione verterà principalmente sulla tabella dei punti e il suo «riequilibrio». «Non facciamo in tempo a discutere tutti i duecento emendamenti restanti – dice il relatore Antonio Pezzella – per questo chiederò di votare solo le modifiche della tabella dei punti». Il resto degli emendamenti dovrebbe, quindi, essere discusso direttamente in aula.
L`opposizione, però, non si dice propriamente d`accordo col programma. «Siamo arrivati a pagina 110? E da lì proseguiremo – tuona Eugenio Duca, responsabile del settore Trasporti dei Ds – anche perchè sul tavolo ci sono diverse questioni che a noi premono». «Se proporranno di discutere solo la tabella – continua – noi ci opporremo».
E l`esponente della Quercia promette battaglia sui temi caldi dell`innalzamento dei limiti di velocità, dell`eccessivo numero di punti (5) per chi non porta le cinture e della retroattività del provvedimento che prevede il raddoppio delle penalità per i neopatentati.
Comunque vada il provvedimento sarà il aula stasera e da domani verrà votato. I tempi per la conversione del decreto, tra l`altro, sono molto stretti, visto che il provvedimento scade il 29 agosto. Serve quindi l`approvazione definitiva entro la pausa estiva. E l`opposizione polemizza sul fatto che, proprio per questo motivo, il decreto giungerà a Palazzo Madama praticamente blindato, senza o quasi, possibilità di modifica.
Intanto il Codacons propone che sia tolto un punto sulla patente a chi parcheggia in seconda fila.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this