30 Settembre 2002

Maranello. Monta la protesta

Maranello. Monta la protesta

Antenna di Pozza.
Stasera assemblea
con il Codacons

MARANELLO. Si annuncia battaglia sull`antenna per cellulari che il Comune vuole installare nella frazione di Pozza in via Firenze. Proprio questa sera si riuniscono gli stati generali del Codacons, l`associazione a difesa dei consumatori, a Pozza in un`assemblea pubblica alla quale è stata invitata tutta la cittadinanza.
L`appuntamento è alla sala parrocchiale alle ore 20.30. Sarà presente anche l`avvocato Bruno Barbieri, responsabile del collegio legale Codacons per l`Emilia Romagna. I residenti della zona si sono infatti rivolti all`associazione di utenti per trovare un appoggio alla loro battaglia e hanno costituito un comitato presieduto dal consigliere comunale ingegner Luca Barbolini.
Il comitato cittadino si batte per impedire l`installazione dell`antenna vicino alle abitazioni, chiedendo il rispetto del principio di precauzione, almeno fino a che non sarà accertato quali e quanti danni possa produrre l` inquinamento elettromagnetico dovuto alle antenne per cellulari. Gli studi ormai sono tanti e i cittadini sono sempre meno disposti ad accettare un rischio non quantificato sotto casa propria. Il gruppo dei residenti ha anche inviato al Comune una lettera contenente le osservazioni sulla proposta di installazione dell`antenna, così come previsto dalla legge.
Nel documento, che verrà preso in considera si legge che «di fronte alla crescente preoccupazione per i problemi di salute pubblica, l`Organizzazione Mondiale della Sanità nel documento del marzo 2000 ha affermato il principio di precauzione, vale a dire una politica di gestione del rischio che viene applicata in circostanze caratterizzate da un alto grado di incertezza scientifica e riflette la necessità di intervenire di fronte a un rischio potenzialmente grave senza attendere i risultati della ricerca scientifica».
Il comitato contesta anche le modalità con cui Arpa, l`Agenzia regionale per l`ambiente, effettua il calcolo preventivo della potenza dell`antenna, fidandosi della potenza che il gestore dichiara di utilizzare anziché calcolare le emissioni sulla base della potenza effettiva massima dell`impianto. A questo proposito anche la Regione ha dato direttive ben precise, raccomandando che il calcolo per dare poi l`autorizzazione all`installazione venga fatto sulla base della potenza massima effettiva.
Inoltre si rimprovera l`assenza di un limitatore di potenza, unico strumento in grado di contenere le emissioni in caso queste venissero potenziate oltre i limiti.
Quella di questa sera si annuncia un`assemblea particolarmente vivace anche perché i residenti hanno intenzione di utilizzare tutti gli strumenti legali in loro possesso per evitare che l`antenna venga collocata.

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