17 Aprile 2002

Manovre per il canone, la Rai violò la privacy

Roma- La Rai deve rispettare la legge 675 sulla tutela dei dati personali. E` per questo che il tribunale civile di Roma ha respinto, ieri, il ricorso dell`emittente di Stato contro un recente provvedimento del garante della Privacy, che le impediva di rivolgersi agli esercenti di televisioni per ottenere i nominativi di ogni acquirente di un nuovo apparecchio. A sollevare il caso era stato il Codacons, entrato in possesso di una lettera che la Rai aveva mandato ai rivenditori radio tv.
Nella stessa la Rai prometteva 70.000 mila lire per ogni acquirente che, dopo 180 giorni dalla notifica del rivenditore, avesse pagato il canone. Ma per il garante la Rai non ha potere di raccogliere dati sensibili tramite terzi privati. E il tribunale civile gli ha dato ragione.

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