1 Luglio 2010

MANOVRA: PD, NO SOPPRESSIONE ISPESL, NON COMPORTA RISPARMI

           
            (ANSA) – ROMA, 1 LUG – "L’accorpamento dell’Ispels, l’
Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro,
all’Inail comporta l’eliminazione di funzioni di ricerca e non
garantisce la verifica della sicurezza nei luoghi di lavoro. Noi
contestiamo questa norma contenuta nel dl manovra perché si
inserisce in una politica del governo, e in particolare del
ministro Sacconi, che tende ad eliminare i controlli sulla
sicurezza nel lavoro". Lo afferma il vicepresidente dei
senatori del Pd, Felice Casson, in una conferenza stampa a
Palazzo Madama, dove si parla dei "rischi che comporta per i
lavoratori" la soppressione dell’Istituto come previsto nella
manovra del governo.
   Nel corso della conferenza ,alla quale partecipano anche i
senatori del Pd Gian Piero Scanu e Maria Antezza (Pd) e dell’
Idv Elio Lannutti, oltre a Fulvio Aurora segretario
dell’Associazione italiana esposti amianto, rappresentanti
sindacali e di altre associazioni, Casson spiega che
"l’obiettivo di risparmio è ridicolo sia per quanto riguarda i
danni che produrrebbe la soppressione dell’ente, sia perché
così si risparmiano 480 mila euro l’anno mentre non si tiene
conto dei vantaggi economici derivanti dai controlli e  dalle
sanzioni che, negli ultimi 5 anni, ammontano a 2 milioni di euro
annui".
 Aurora spiega che la sua associazione "si oppone radicalmente
alla soppressione dell’Ispesl" e ricorda che "senza ricerca e
controlli poi succede ciò che è successo alla ThyssenKrupp".
 Gino Giuliano, legale del Codacons, annuncia che
l’associazione, su questo punto, "presenterà ricorso al Tar del
Lazio per palesi profili di incostituzionalità".
 Livio Giuliani dell’Ispesl vede nella norma "un disegno inteso
a chiudere la stagione dei controlli negli stabilimenti
industriali" e sottolinea che "senza i collaudi iniziali
dell’Ispesl sulla sicurezza le Asl non potranno fare le
verifiche periodiche".
   Infine, per il senatore Lanutti, "se proprio si vogliono
fare dei tagli si colpiscano gli sprechi di Bankitalia, Consob e
Isvap o di quell’Agcom che  ha 297 dipendenti tutti raccomandati
e figli di papà".(ANSA).

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this