14 Luglio 2010

MANOVRA: IL MANIFESTO DEL PD “LA MANOVRA E’ SBAGLIATA” E’ SBAGLIATO PER OMISSIONE!

     
    IL PD DIMENTICA IL GRANDE TEMA DELLA SICUREZZA SUL LAVORO NEL PAESE OCCIDENTALE CON IL PIU’ ALTO TASSO DI MORTI E INFORTUNI

     

    Il PD ha pubblicato a pagamento sulla stampa un manifesto contro la manovra del governo che definisce ‘sbagliata’. Peccato che la critica del Partito Democratico sia a sua volta sbagliata e omissiva.
    Il manifesto, infatti, non dice nulla sulla liquidazione dei controlli per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro, preparata con il d.lgs. 106/2009, e attuata con la manovra: una liquidazione  evidentemente bipartisan ma ipocritamente nascosta all’opinione pubblica. Non dice nulla il PD sul fatto che, con la scusa di risparmiare 428.000 euro – più o meno quello che ha speso in questi giorni il Ministero dell’economia per le nuove auto del ministro e dei sottosegretari – si abrogano i controlli sugli impianti industriali pericolosi che si sono fatti in Italia  e si fanno in tutti i paesi evoluti – fin dal 1927, quando fu emanato il regio decreto 824, che il governo Prodi ha tentato due volte di caducare, prima inserendone l’abrogazione in una legge per la caccia in Toscana, poi con la lenzuolata di Bersani.
    Deputati che avevano a cuore il rispetto del loro elettorato impedirono allora quel misfatto, proprio mentre il Capo dello Stato faceva raccomandazioni per ridurre le morti sul lavoro.  A chi si raccomandava? Se l’allora ministro Turco, responsabile della salute e del servizio sanitario nazionale, cui e’ demandata per legge la prevenzione e la sicurezza del lavoro, si nascondeva dietro il ministro Damiano, che faceva finta di essere competente e faceva addirittura assumere per legge 300 ispettori del lavoro, incompetenti per disposizione di legge (art 19 della riforma sanitaria), mentre nessuno veniva assunto alle Asl o all’Ispesl, per effettuare le ispezioni!
    Fu così che morirono bruciati gli operai della Tyssen krupp! Il  consulente tecnico del p.m. accertò nella fabbrica 116 violazioni delle norme di sicurezza. 116! Segno che nessuno aveva fatto ispezioni da anni! forse perche’ la Asl di Torino non aveva tecnici per i controlli e quelli dell’Ispesl – ben consapevoli il ministro Turco e il sottosegretario comunista Patta  – andavano solo per effettuare i controlli previsti dal regio decreto 824: non quelli voluti dalla Anselmi e inseriti nella legge di riforma sanitaria che Patta diceva non si potevano fare per mancanza di regolamento, ma solo quelli introdotti nel 1924,  che ora non si potranno neanche effettuare piu’!
    Fu allora che Turco, Damiano e Patta s’inventarono che la prevenzione la faceva l’Inail, in contrasto con tutte le leggi vigenti. Di li’ le pressioni di Deputati del Pd, anche in questa legislatura, per sollecitare la soppressione dell’ispesl – ultimo baluardo del servizio sanitario nazionale in materia di prevenzione e incaricato dei controlli degli impianti previsti dal regio decreto 824.
    L’On. Cuomo presentava una interrogazione in cui pretendeva assunzioni da parte dell’Ispesl, per scorrimento di graduatorie per incarichi di ricerche esaurite e sollecitava il governo a sopprimere l’Ispesl e ad accopparlo all’Inail! Si sa che l’On. Cuomo ha poi voluto incontrare il direttore generale dell’ente. quali le sue richieste? Quali le sue proposte? E Bersani, da Santoro, faceva finta di dolersi per la chiusura dell’Ispesl, dicendo che Tremonti non sapeva quello che c’era dentro gli enti che chiudeva. Lo sapeva bene lui che con la lenzuolata  non sopprimeva l’ente, ma le sue funzioni, rendendo inutile la spesa per il suo funzionamento!
    A quel punto  era ovvio che Tremonti volesse tagliare la spesa. Ma no!  Il taglio solo di 428.000 euro non e’un taglio vero. Segno che anche lui in realtà vuole solo impedire i controlli. E infatti motiva l’accorpamento con l’integrazione fra assicurazione e ricerca! E’ il primo al mondo ad aver scoperto una relazione tra assicurazione e ricerca. Ma l’importante e’ che non si facciano piu’ i controlli di sicurezza che il paese fa almeno da 80 anni!Oo meglio che tali controlli non li facciano funzionari pubblici: secondo il principio di terzieta’ tra datori di lavoro e lavoratori – che rischiano la vita o la salute – voluto dall’art. 97 della Costituzione. O forse e’ quello uno degli articoli che pure il Capo dello Stato vuole  riformare?      
     

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