6 dicembre 2018

Manovra e auto, Di Maio: “Nessuna nuova tassa per i veicoli in circolazione”

 

Non arriveranno nuove tasse per le auto in circolazione . A fare chiarezza dopo il polverone suscitato sul nodo macchine e inquinamento è Luigi Di Maio, che spiega: “Su auto ed emissioni si è fatta un po’ di confusione. Prima di tutto, non esiste nessuna nuova tassa per il parco veicoli già in circolazione. Chi ha un Euro 3 o qualsiasi altra macchina non pagherà un centesimo in più”. Incentivi per le macchine meno inquinanti – Il vicepremier spiega poi via Facebook che la novità riguarda invece “una norma per aiutare chi decide di comprare un’ auto ibrida, elettrica o a metano. Visto che i livelli di inquinamento, soprattutto al Nord, sono spaventosi, perché non premiare chi decide di comprare un’ auto nuova meno inquinante, dando un incentivo fino a 6mila euro? Questa è l’ idea della norma pensata dal governo, che disincentiva chi sceglie un’ auto più inquinante”. “Non penalizziamo nessuno” – “Capisco – continua Di Maio – le preoccupazioni dei costruttori e dei cittadini che magari vorrebbero comprare un’ auto ecologica, ma non se lo possono permettere perché costa di più. Per questo la norma va migliorata subito: per non penalizzare nessuno, in particolare chi ha bisogno di acquistare un’ utilitaria. Infatti il 60% dei modelli per cui è previsto un incentivo sono diesel: Punto diesel, Panda diesel, Clio diesel, Golf diesel, Megane diesel, Polo diesel, Classe A diesel”. Codacons: “No a nuove tasse sull’ auto” – D’ altra parte, all’ ipotesi di nuove tasse sulle emissioni auto il Codacons aveva subito preso una posizione molto dura, dichiarando guerra “contro qualsiasi nuova imposizione fiscale sulle auto”. “Non è possibile – si legge in una nota diffusa dall’ associazione consumatori – colpire ancora una volta gli automobilisti, che rappresentano la categoria di utenti più tartassata d’ Italia. I governi che si sono succeduti negli ultimi anni hanno utilizzato gli automobilisti come ‘bancomat’, inserendo tasse a loro carico e aumentando le accise ogni volta che serviva reperire risorse economiche e trovare coperture finanziarie, e ancora una volta siamo in presenza di un emendamento teso a colpire unicamente tale categoria di cittadini. In tal senso la tassa sulle auto sarebbe incostituzionale perché introdurrebbe discriminazioni a danno di una sola tipologia di contribuenti e rappresenterebbe esclusivamente un sistema per fare cassa”.

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