5 Luglio 2010

MANOVRA: DISABILI; CODACONS DENUNCIA BERLUSCONI E TREMONTI

 
 
DA VALUTARE REATI DI ABBANDONO INCAPACE E OMISSIONI ATTI DOVUTI

           
            (ANSA) – ROMA, 5 LUG – Sui tagli che nella manovra
interessano i disabili, il Codacons ha presentato una denuncia
alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti. In particolare –
annuncia un comunicato – il premier Berlusconi e il ministro
Tremonti sono stati denunciati per abbandono di incapace,
concorso in lesioni gravi ed omissione di atti dovuti.   
   "Il provvedimento – scrive il Codacons nell’esposto –
colpisce indiscriminatamente una indifesa categoria di persone.
Non si vede in che misura tale riforma possa combattere il
fenomeno dei finti invalidi, se non in danno di quanti
diversamente abili davvero necessitano di una, seppur minima,
somma di Stato, 256,67 euro mensili. Si stima che il costo per
l’assistenza di un disabile grave non autosufficiente si attesti
su una media mensile di 2.500 euro a carico della persona o
della famiglia. In queste situazioni – prosegue – anche l’
indennità di accompagnamento rappresenta un sostegno, tutt’
altro che sufficiente a compensare un carico assistenziale che
rimane in larga misura sulle spalle del cittadino e della sua
famiglia".
   Per il presidente del Codacons Carlo Rienzi, anche sul piano
del risparmio per le casse dello Stato, la manovra potrebbe
essere "un boomerang. A fronte di un risparmio immediato
dovuto, vi sarebbe un progressivo peggioramento delle condizioni
di salute dei disabili. Si arriverebbe dunque ad un abnorme
 
incremento della spesa pubblica sanitaria nel lungo termine".
   Alla Procura di Roma, il Codacons chiede "di indagare in
capo ai firmatari del relativo decreto legge, alla luce delle
possibili fattispecie penalmente rilevanti, quali abbandono di
persona incapace, omissione di atti dovuti, concorso in lesioni
gravi (in relazione al peggioramento delle condizioni di salute
di chi non potrà più avvalersi del sostegno) e sequestro di
persona (in relazione ai soggetti con gravi problemi di
deambulazione che non potranno più contare sull’assistenza per i
propri spostamenti)". Alla Corte dei Conti il Codacons chiede
invece di indagare sul piano della maggiore spesa pubblica per i
prossimi anni sul fronte sanitario.(ANSA).

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