25 Agosto 2011

MANOVRA: CONFINDUSTRIA, IVA 21%, NO CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’

    CODACONS: E’ INCREDIBILE! BASTA CON LE LAMENTELE SUL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’

    NO AD AUMENTO IVA ED A INCASSI SUI GIOCHI
    SI AD ABOLIZIONE COMUNITA’ MONTANE E ALLE PROVINCE CREATE DAL 1992

    Secondo Confindustria, che chiede di alzare l’Iva ordinaria al 21%, il conseguente gettito aggiuntivo di 3,7 miliardi non determinerebbe effetti depressivi aggiuntivi su domanda e Pil. Inoltre l’innalzamento dell’Iva consentirebbe di togliere il contributo di solidarietà, giudicato "profondamente ingiusto".Per il Codacons evidentemente Confindustria non intende rappresentare il ceto produttivo di questo Paese, ma il ceto ricco. Altrimenti non si spiegherebbe la richiesta di una contropartita tra il contributo di solidarietà e l’aumento dell’Iva, che, a differenza di quanto sostenuto da Confindustria, avrebbe invece effetti devastanti sui consumi e sull’inflazione.Per l’associazione di consumatori è incredibile assistere a tutte queste lamentele per un contributo, peraltro solo biennale, che colpisce persone che guadagnano comunque più di 90.000 euro (ricordiamo che a 90.000 euro la tassa è zero e si applica solo sulla quota eccedente) e poi si senta discutere impunemente e come contropartita l’ipotesi di un aumento, questo si permanente, dell’1% dell’Iva, tassa, questa, che andrebbe a colpire tutti, ricchi e poveri. L’Iva, poi, oltre a poter innescare pericolosi movimenti speculativi sui prezzi già in rialzo, avrebbe un effetto depressivo sui consumi, considerato che sono le persone povere ad avere una propensione marginale al consumo maggiore e non certo quelli che guadagnano oltre 90.000 euro.Inoltre perché nessuno, né partiti né associazioni varie, protesta per il fatto che il Governo intende incassare la bellezza di 4 miliardi e mezzo di euro nei prossimi 3 anni da giochi, accise e tabacchi? Nulla da dire per la voce tabacchi, ma rispetto ai giochi si tratta di una tassa sui poveri, che sperano di risolvere i loro problemi finanziari con un colpo di fortuna, e di una tassa sui malati che soffrono di dipendenze da gioco. L’aumento esponenziale del numero dei giochi, anche d’azzardo, avvenuto in questi ultimi anni, è tra le prime cause dell’indebitamento delle famiglie, ha aumentato il ricorso al prestito usuraio, oltre a favorire il riciclaggio di denaro sporco e ad avere effetti devastanti dal punto di vista sociale e sanitario (aumento ludopatie). Ecco perché l’articolo della manovra bis in cui si stabilisce di introdurre, come se non bastassero,  "nuovi giochi, indire nuove lotterie, anche ad estrazione istantanea, adottare nuove modalità di gioco del Lotto, nonché dei giochi numerici a totalizzazione nazionale" è a dir poco devastante.Il Codacons, se l’attuale maggioranza considera così indigesto il contributo di solidarietà, propone, al suo posto, di eliminare le comunità montane (perché nessuno ne ha mai parlato?), enti ancora più inutili delle province, e di abolire tutte le province create dal 1992 ad oggi, indipendentemente dal numero di abitanti. Via, quindi, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Lecco, Lodi, Rimini, Prato, Crotone, Vibo Valentia, Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio Campidano e Carbonia-Iglesias; Monza e Brianza, Fermo e Barletta-Andria-Trani.
     

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