fbpx
21 Dicembre 2018

Manovra, caos al senato. Oggi maxiemendamento e fiducia

Il governo Conte riscrive la manovra 2019 per venire incontro alle richieste della Commissione europea e bloccare l’ apertura della procedura di infrazione. In commissione bilancio al senato è stato depositato il maxiemendamento correttivo. Ma Pd e Leu hanno abbandonato i lavori della Commissione dopo che il presidente Daniele Pesco (M5S) aveva da poco spiegato che non ci sarebbe stato il tempo di esaminare tutti gli emendamenti e probabilmente nemmeno di organizzare l’ audizione dell’ Ufficio parlamentare di bilancio, a causa dell’ arrivo della maximodifica governativa. Maxiimodifica che arriverà alle 16 accompagnata dalla richiesta di fiducia che sarà votata a mezzanotte a palazzo Madama, come ha stabilito nella serata di ieri la conferenza dei capigruppo. Il calendario votato a maggioranza, senza l’ ok dell’ opposizione, prevede che inizi subito la discussione in aula: alle 22 di oggi sono previste le dichiarazioni di voto e alle 23 il voto di fiducia che terminerà intorno alla mezzanotte. Ieri le opposizioni hanno protestato a lungo contro i ritardi nella presentazione della manovra, tanto che il presidente della commissione Bilancio, Daniele Pesco (M5s), è stato costretto a chiedere: “I lavori sulla manovra non sono ultimati, di lavoro ce n’ è ancora tanto da fare. Non siamo riusciti a votare gli emendamenti. Chiedo al presidente del Senato cosa dobbiamo fare” ha dichiarato. “È La prima volta nella storia della Repubblica. È un’ emergenza democratica”, ha postato su twitter il capogruppo dem a palazzo madama Andrea Marcucci. “La commissione è totalmente inutile, quindi vado in aula. Il governo non vuol fare lavorare la commissione”, ha spiegato Vasco Errani (Leu). Dopo le proteste delle opposizioni, la presidente Elisabetta Casellati ha convocato la capigruppo. Che come detto ha deciso il calendario delle votazioni e preso atto della decisione di porre la fiducia su un maxiemendamento che in aula al Senato recepisca le proposte di governo e relatori. Secondo gli interventi concordati con Bruxelles, l’ ammontare dei saldi ridefiniti è pari 10 miliardi e 254 milioni nel 2019, 12 miliardi e 242 milioni nel 2020, 15 miliardi e 997 milioni nel 2021. Dal 2,4%di rapporto tra deficit e pil previsto dalla nota di aggiornamento al Def di settembre si scende al 2,04% nel 2019, con una previsione dell’ 1,8% per il 2020 e dell’ 1,5% nel 2021. Tenuto conto dell’ evoluzione del quadro macroeconomico, che evidenzia un rallentamento dovuto al cattivo andamento del commercio internazionale, viene rivista la stima sul Pil che dal 1,5% per il 2019 si attesta al 1%, nel 2020 dell’ 1,1% e nel 2021 dell’ 1%.N on sono stati modificati, ha assicurato il premier, né i contenuti, né la platea, né i tempi di realizzazione delle due misure. Vengono però tagliati, rispetto a quanto annunciato nei giorni scorsi, 1,9 miliardi dal Fondo dedicato al reddito di cittadinanza nel 2019, e 2,7 miliardi saranno recuperati da Quota 100. Il ministro dell’ Economia Tria, inoltre, ha detto che quota 100 partirà ad aprile per il settore privato e ad ottobre per il pubblico, mentre il vicepremier Luigi Di Maio ha detto che si inizierà a marzo. La novità più dibattuta in commissione Bilancio al Senato stata la dimensione delle nuove clausole di salvaguardia. Si tratta di un meccanismo che rassicura sui conti pubblici, ma che fa scattare in automatico considerevoli aumenti Iva. Senza interventi per bloccare gli scatti, l’ aliquota ridotta del 10% passerebbe dal 2020 al 13%, mentre l’ aliquota ordinaria oggi al 22% passerebbe nel 2020 al 25,2% e nel 2021 al 26,5% nel 2021. Viene comunque confermata la sterilizzazione “totale” degli aumenti nel 2019. Dall’ anno successivo, gli scatti porterebbero 23 miliardi nelle casse dello Stato, e quasi 29 miliardi nel 2021. Cinquantadue miliardi di euro che se le clausole non fossero bloccate come hanno detto Luigi Di Maio e Matteo Salvini, si trasformerebbero in “una maxi-stangata da quasi 1.200 euro annui a famiglia, solo per costi diretti dovuti alla maggiore imposta”, ha calcolato il Codacons. Che conclude:”ci sarebbero effetti disastrosi per l’ economia, “solo per costi diretti legati al rialzo dei prezzi e senza contare gli effetti indiretti che scateneranno rincari a cascata in tutti i settori”. È stata concessa dall’ Europa la flessibilità per quasi lo 0,2% del pil per un piano straordinario di infrastrutture per la messa in sicurezza delle infrastrutture viarie, viadotti, ponti, strade, gallerie, e la gestione dei rischi connessi al dissesto idrogeologico. A tale piano saranno dedicate risorse già in bilancio negli esercizi competenti e contenute nella nuova legge di bilancio e nel decreto fiscale nel 2019 2,6 miliardi, negli anni successivi 3,7 nel 2020 e oltre 4,2 nel 2021, per un totale di 10 miliardi e 500 milioni di qui al 2033, al ritmo di circa 400 milioni l’ anno. Stimate maggiori entrate contributive per 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 in relazione alle quote di risorse stanziate per l’ attribuzione al reddito di cittadinanza e destinazione all’ assunzione di personale destinato a rafforzare le attività dei centri dell’ impiego. Allo scopo di assicurare il raggiungimento degli obiettivi è stata prevista una norma che dispone l’ accantonamento temporaneo di una parte di specifici stanziamenti per un importo 2 miliardi che saranno resi disponibili nel caso in cui l’ andamento degli obiettivi programmati certifichi il raggiungimento degli obiettivi di bilancio.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox