3 Luglio 2010

MANOVRA, AUMENTO PEDAGGI: IL CODACONS REPLICA A CASTELLI. “NON HA CAPITO UN BEL NIENTE”

 
RICORSO A COMMISSIONE UE VALE PER TUTTI GLI AUMENTI E PER TUTTI I CITTADINI

 

Il Codacons replica alle affermazioni prive di senso del viceministro ai Trasporti, Roberto Castelli, che oggi ha fortemente criticato l’associazione colpevole, a suo dire, di aver presentato un esposto alla Commissione Europea contro gli aumenti dei pedaggi.
"Castelli non ha capito un bel niente, e ha perso una buona occasione per tacere – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – I rincari contro cui ci rivolgiamo alla Commissione UE, non sono quelli relativi alle autostrade del Lazio, bensì quelli entrati in vigore su tutto il territorio nazionale, comprese le regioni del nord. Capiamo che Castelli, essendo ingegnere, non conosce bene il diritto, ma avrebbe potuto informarsi meglio prima di dire sciocchezze".
"Ciò che è chiaro, è il tentativo di recuperare gli errori e le mancanze da parte del mondo politico – compreso il suo ministero e il governo di cui fa parte – che hanno portato ad alimentare il pozzo senza fondo della Salerno-Reggio Calabria, sulla quale ha messo le mani addirittura la criminalità organizzata. Mancanze che ora si vorrebbero scaricare sugli automobilisti attraverso prelievi forzati ai caselli".
"Quanto alla nostra appartenenza politica, anche qui Castelli prende un clamoroso abbaglio, non essendo il Codacons né di sinistra, né di destra, né di centro – conclude Rienzi – Mentre é ben noto a tutti lo schieramento di cui egli fa parte, così come i suoi interessi emersi in passato in merito alla costruzione di infrastrutture".
 

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