24 Dicembre 2018

Mano libera a Comuni e Regioni: nuova stangata per i proprietari di casa

«Aumento dell’ Iva? Falso», si legge nel foglietto scritto a mano, fotografato e messo su Facebook da Luigi Di Maio. Il testo della manovra dice l’ esatto contrario. Dopo una tregua di un anno, annuncia che «l’ aliquota ordinaria dell’ Iva è incrementata di 0,3 punti percentuali per il 2020 ed è incrementata di 1,5 punti percentuali per l’ anno 2021 e per ciascuno degli anni successivi». Non è una conferma delle vecchie clausole di salvaguardia, è un loro peggioramento: i rincari vanno a sommarsi infatti a quelli già previsti. L’ Iva ordinaria, oggi al 22%, salirebbe così al 25,2% nel 2020 e poi, dall’ anno seguente, al 26,5%. L’ aliquota ridotta aumenterebbe invece dal 10 al 13% a partire dal 2020. I contribuenti verserebbero 23 miliardi di euro in più nel 2019, che diventerebbero poco meno di 29 miliardi a partire dall’ anno successivo. L’ impatto su ogni famiglia, secondo l’ associazione Codacons, sarebbe di 1.200 euro. E se disinnescare un aumento da 12 miliardi, come quello che era stato previsto per il 2019, è stato difficile, trovare i fondi per coprirne uno da quasi 30 miliardi si annuncia proibitivo. Tra i tanti terrorizzati ci sono gli operatori del turismo. «Aumentare l’ aliquota sulle prestazioni alberghiere dal 10% al 13% significa realizzare un differenziale competitivo notevole con Francia e Spagna», avverte Federalberghi. riproduzione riservata.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this